10 Febbraio 2003

Rc auto, Marzano: “Il ricorso e` tra i diritti dei consumatori“

Codacons, Adusbef, Ferderconsumatori e Adoc verso iniziative contro il dl

Rc auto, Marzano: “Il ricorso e` tra i diritti dei consumatori“
“Il provvedimento del governo e` stato necessario di fronte all`impossibilita` da me constatata di raggiungere un accordo“

I ricorsi alla Corte Costituzionale `minacciati` dalle associazioni dei consumatori sul fronte Rc Auto rientrano tra i diritti di un sistema democratico. Lo afferma, a Milano, il ministro per le Attivita` produttive, Antonio Marzano, che in mattinata ha partecipato alla presentazione, presso l`ospedale San Raffaele, del primo progetto europeo per l`ospedale del futuro. Alle domande dei giornalisti sui possibili ricorsi dei consumatori Marzano ha risposto infatti che “in un sistema di diritto come il nostro, ognuno fa i passi che ritiene di aver diritto di fare. Il provvedimento del governo -ha quindi aggiunto- e` stato necessario di fronte all`impossibilita` da me constatata di raggiungere un accordo. Siamo dovuti intervenire -ha concluso Marzano- in qualita` di istituzione super partes“.
“Il decreto di `Berlusconi – Castelli` costituisce un precedente pericoloso, che se non bloccato avra` ripercussioni gravissime sugli interessi e i diritti dei cittadini. Tale scelta ha un taglio politico ben preciso di tutelare i poteri forti contro i diritti dei consumatori“. Ad affermarlo in una nota e` l`Intesa dei consumatori sottolineando la necessita` di prendere “immediatamente“ una serie di iniziative in modo da sbarrare la strada “ad un vergognoso decreto che vede il Governo fare una scelta di campo non solo contro i cittadini ma contro le stesse sentenze dell`Antitrust, del Tar, del Consiglio di Stato e della stessa Cassazione“. Il Codacons, l`Adusbef, Ferderconsumatori e l`Adoc annunciano in particolare che “il decreto `salvacompagnie` sara` impugnato gia` da oggi nelle numerose udienze davanti al giudice di pace alla Corte Costituzionale per palese incostituzionalita“`. Parallelamente all`iniziativa che l`Intesa ha gia` preso nei confronti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, “nei territori si dovranno effettuare incontri con i parlamentari di tutte le forze politiche per sensibilizzarli a non votare la legge truffe“. Inoltre, continua l`Intesa dei consumatori, “saranno inviati e-mail e fax di protesta alla Presidenza del Consiglio, al Ministero della Giustizia, al Ministero delle Attivita` Produttive, ai Gruppi Parlamentari, all`Ania e all`Isvap per esprimere tutto lo sdegno dei cittadini“. Davanti a tutte le prefetture del Paese, si legge nella nota, “saranno organizzati presidi per accompagnare l`iniziativa di mobilitazione che si svolgera` entro la fine di febbraio davanti a Palazzo Chigi“. Infine, oltre a volantinaggi verra` intensificata al massimo “la raccolta di richieste di rimborso, che verranno inviate alle societa` assicuratrici“.

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