«Illegittimo il decreto frena-ricorsi »
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fonte:
- Il Secolo XIX
«Illegittimo il decreto frena-ricorsi »
Roma.Nell ?aspra contesa tra consuma-
tori e compagnie di assicurazione sull ?Rc
auto,entra in gioco anche la Corte Costitu-
zionale,che sarà chiamata a pronunciarsi
sul decreto frena-ricorsi varato dal governo.
E ? l ?Intesa dei consumatori che alza il tiro
e chiede l ?intervento della Consulta,annun-
ciando che già da lunedì il provvedimento
sarà impugnato «nelle numerose udienze
fissate davanti ai giudici di Pace,ricorrendo
alla Corte Costituzionale per palese incosti-
tuzionalità ».A difendere il provvedimento,
invece,è il ministro delle Attività produttive
Antonio Marzano.
Secondo l ?Intesa (che raggruppa Adoc,
Adusbef,Codacons e Federconsumatori),il
decreto è incostituzionale perché la nuova
norma,«nel sottrarre il principio di equità
ai ricorsi sulla Rc auto,modifica le regole
del gioco per favorire gli interessi delle
compagnie contro i diritti dei consumatori ».
L ?Intesa,inoltre,rivolge un appello ai par-
lamentari di maggioranza e opposizione
perché non votino «una legge iniqua che fa
strame dei diritti,non solo perché è fonda-
mentalmente ingiusta » ,ma anche perché
l ?associazione promette di segnalare agli
elettori e ai loro collegi elettorali «l ?elenco
dei deputati e senatori che dovessero per-
metterne l ?approvazione ».
Ma accanto alla battaglia in tribunale e
a quella in Parlamento,l ?Intesa promette di
portare avanti anche la protesta nelle piaz-
ze,per mantenere viva la mobilitazione dei
cittadini «doppiamente scippati,prima con
aumenti ingiustificati del 94%negli ultimi
sei anni,a fronte di una inflazione del 14,5%,
e successivamente beffati e scippati dei loro
diritti da una ?legge truffa consumatori ».La
prossima settimana verranno stabilite date,
luoghi e modalità di nuovi sit-in.
Non c ?è solo l ?Intesa,tuttavia,a tuonare
contro il decreto frena-ricorsi.«Per fermare
un rimborso -afferma Paolo Landi dell ?Adi-
consum -il governo ha decapitato l ?accesso
alla giustizia per tutto il settore del consu-
mo ».In pratica,continua,«viene eliminato
il giudizio di equità per tutti i contratti di
massa o di adesione.Si è quindi decapitato
un diritto importante per i consumatori.
Questo significa che per chiedere o conte-
stare una bolletta o un servizio per l ?acqua,
il gas,la luce,l ?assicurazione,il telefono,l ?a-
silo,in futuro il consumatore dovrà rivolger-
si all ?avvocato,anche per contenziosi da po-
chi euro ».
«Un bello sgambetto -lo definisce infine
Vincenzo Donvito,presidente dell ?Aduc -a
chi stava impostando una giusta rivendica-
zione con,a nostro avviso,lo strumento
sbagliato,che era l ?intasamento degli uffici
dei giudici di pace ».
Niente di tutto questo,secondo il mini-
stro delle Attività produttive Antonio Mar-
zano,che difende il decreto frena-ricorsi af-
fermando che senza di esso le domande di
risarcimento sarebbero state una sorta di
boomerang per gli stessi consumatori:«Se
fossero partite tutte le richieste di rimborso
-ha sottolineato il ministro -le compagnie
avrebbero dovuto pagare cifre tali che si sa-
rebbero rivalse aumentando i premi sulle
assicurazioni ».
Ma il decreto non è l ?unica arma che il
governo mette in campo per bloccare ulte-
riori aumenti dei premi:il comitato di con-
trollo sarà l ?avamposto dell ?esecutivo contro
i rincari.Quando si verificheranno «aumenti
dei premi assicurativi al di sopra di una cer-
ta media -ha promesso Marzano -saranno
chiamate le compagnie che applicano questi
aumenti e gli si chiederà perché:se non ci
sono motivi i seri le compagnie dovranno
fare un passo indietro ».
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