9 Febbraio 2003

L`«Intesa del consumatori» replica all`Asea

L`«Intesa del consumatori» replica all`Asea: «Fatti, non polemiche»

Caldaie, riesplode la rabbia

E sotto accusa finisce anche l`Amministrazione di palazzo Carafa



Le caldaie dei leccesi ancora al centro di aspre prese di posizione da parte delle associazioni dei consumatori, che ribattono al responsabile tecnico dell`Asea, Nicola Manca e tirano in causa l`assessore all`Ambiente del Comune di Lecce. «L`Intesa dei consumatori prende atto che l`Asea ritiene come ristrutturazione una mera sostituzione di caldaia – osserva il legale Piero Mongelli – e che l`azienda difende il proprio agire, piuttosto che chiarire dubbi interpretativi. Prendiamo anche atto dell`assenza e del silenzio dell`assessore comunale al ramo. Dov`è l`Amministrazione quando sono in gioco gli interessi e i diritti dei leccesi? Al Comune di Lecce – accusano dall`Intesa dei consumatori – come del resto alla Provincia, i politici fanno gli struzzi, mentre durante le elezioni sono tutti in prima fila a pontificare e promettere. La diffida inviata anche al Comune di Lecce – dicono dal Codacons – se resta inascoltata, aprirà la strada ad una ulteriore procedura contenziosa, in cui viene compromesso il diritto del cittadino al risarcimento dei danni, se si accerterà la fondatezza delle sue ragioni, suffragate da recentissime decisioni del Ministero dell`industria». Secondo le associazioni dei consumatori, quindi, la diffida non nasce da dubbi interpretativi, ma da recentissime decisioni del Ministero, che ha confermato anche oggi, come in passato, che le caldaie installate prima del `94, se sostituite, non hanno l`obbligo di sbocco al terrazzo. L`avvocato Mongelli invita l`assessore a recarsi un mercoledì qualsiasi, dalle 18 alle 20, presso la sede del Codacons, in via Braccio Martello, per tastare il polso della situazione.

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