9 Febbraio 2003

Denuncia del Codacons sull`aumento dell`ortofrutta




Anche nell`Ennese è stato riscontrato il rincaro nei prodotti ortofrutticoli, dovuti principalmente all`eccezionale ondata di maltempo che ha colpito soprattutto questo territorio. Negli ultimi giorni la Confederazione agricoltori ha denunciato i gravi danni provocati dal gelo e dalla neve ai prodotti locali che hanno compromesso i raccolti mettendo in ginocchio gli imprenditori agricoli. È grave anche la situazione degli allevatori costretti a pagare somme cospicue per il foraggio dei loro animali, il cui prezzo è aumentato notevolmente sempre a causa del maltempo. Adesso, il Codacons lancia l`allarme sui rincari e chiede maggiori controlli alle autorità per evitare speculazioni. In particolare, Francesco Tanasi, vicepresidente nazionale del Codacons, invita i consumatori alla massima prudenza.
«Se il gelo colpisce oggi un prodotto che finirà tra qualche settimana sulle nostre tavole, come può il prezzo di quel prodotto subire oggi stesso il forte incremento? – chiede Tanasi – Vi è ancora da osservare, continua Tanasi, che attualmente molte coltivazioni, in Italia, utilizzano sistemi in grado di minimizzare i danni provocati dalle condizioni climatiche (ad esempio le serre), e che nel nostro paese solo alcune zone sono state gravemente colpite dal maltempo».
«Sembrerebbe dunque un fenomeno speculativo, come quello già denunciato lo scorso anno dall`Intesa dei consumatori, tesi avvalorata anche dal fatto che l`aumento dei prezzi al dettaglio – aggiunge il rappresentante del Codacons – è ben superiore rispetto a quello dei prezzi all`ingrosso. Come al solito, sono i consumatori a fare le spese di atteggiamenti poco seri che sempre più minano i portafogli».
Tanasi, dunque, lancia un appello ai deputati eletti in Sicilia affinché si facciano promotori di un disegno di legge che preveda l`applicazione dell`art. 501 bis del codice penale almeno per quanto riguarda la vendita dei prodotti ortofrutticoli ritenuti beni essenziali, allo scopo di punire i venditori che aumentano i prezzi più del triplo rispetto la percentuale di aumento medio calcolata dall`Istat per il mese precedente. «L`applicazione di norme severe sul commercio di prodotti ritenuti essenziali – conclude Tanasi – non può che essere compatibile con le regole del mercato di concorrenza e tutelare i consumatori e i commercianti onesti da abusi di qualsiasi genere».
Negli ultimi giorni, intanto, l`Unità di crisi istituita dal prefetto Maurizio Maccari per il maltempo ha già raccolto alcune segnalazioni sui danni subìti dagli agricoltori e dagli allevatori.

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