I consumatori esultano: l?Istat obbligata ad essere trasparente
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fonte:
- Il Tempo
ISTAT ancora sotto tiro nella battaglia sull`inflazione. Ad aggiudicarsi l`ultimo round della guerra dei prezzi è infatti l`Intesa dei consumatori, che canta vittoria dopo il parere del Consiglio di Stato che obbliga l?Istituto di statistica ad esibire alle associazioni dei consumatori i documenti sulla misurazione dell`andamento dei prezzi.
Una «vittoria importante», la definiscono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che renderà il paniere e i metodi di rilevazione sui quali l`Istat misura l`inflazione più trasparenti. Il Consiglio di Stato ieri ha infatti di fatto dato ragione all`Intesa respingendo il ricorso presentato dall`Istat per sospendere l`ordinanza del Tar che aveva obbligato l?istituto di via Cesare Balbo a rendere pubbliche le informazioni richieste dalle associazioni.
L`Istat dovrà così comunicare ai consumatori i metodi di misurazione utilizzati a livello centrale e locale, specificando, tra l`altro, i criteri di determinazione degli inserimenti e delle esclusioni dei beni nel paniere, i criteri e le modalità di rilevamento dei dati da parte dei comuni, il numero dei rilevatori utilizzati, il numero di esercizi commerciali visitati e il periodo dell`anno preso in considerazione. Informazioni che, lamenta l`Intesa, l`Istat non ha mai fornito ma che risulterebbero invece determinanti per capire come ogni mese l`istituto calcola l`andamento dei prezzi.
Dalla loro parte le associazioni hanno ora dunque anche il parere del Consiglio di Stato che l`Istat dovrà obbligatoriamente rispettare. In caso contrario, se cioè l?istituto di statistica decidesse di non presentare i documenti richiesti, l`Intesa si dice già pronta a passare al contrattacco, chiedendo le dimissioni del presidente dell`Istat Luigi Biggeri e la nomina di un commissario ad «acta».
La guerra al paniere dell`inflazione sferrata dalle associazioni dei consumatori dura da più di un anno. L?Intesa ha infatti annunciò di voler fare ricorso al Tar per chiedere di poter accedere ai documenti il 26 gennaio del 2002. Da allora le polemiche, legate anche all`introduzione dell`euro e a rincari che i consumatori hanno sempre giudicato ben più alti di quelli misurati dall`Istat, si sono fatte sempre più roventi. L`Intesa sostiene infatti che il paniere dell`Istat è sempre stato, e continua ad essere nonostante il recente aggiornamento, mal calibrato e che non rappresenti la spesa reale degli italiani. Ad arroventare il clima ci si è messo anche l`Eurispes, l`istituto di studi privato, che all`inizio di quest`anno ha criticato l`attendibilità statistica dell`Istat misurando per i generi alimentari un`inflazione annua del 29%.
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