6 Febbraio 2003

I consumatori: prolungare i divieti

Assalto ai centralini del Pirellone.
I consumatori: prolungare i divieti La Confesercenti: incassi in calo del 25%





Targhe alterne col vento in poppa: e il risultato è che ieri, al terzo giorno dall?inizio della sperimentazione, insieme col traffico è crollato anche lo smog. Una inversione di tendenza che in verità era iniziata già dalla sera precedente, ma che i dati registrati dall?Arpa in mattinata hanno decisamente confermato: 35 microgrammi per metro cubo al Verziere contro il valore doppio documentato il giorno prima. E il governatore Roberto Formigoni, in attesa dell?analisi finale attesa per la settimana prossima, non ha comunque dubbi nel promuovere l?esperimento fin da ora: «La riduzione del traffico è stata del 25 per cento, con una drastica riduzione dei tempi medi di percorrenza. E questo significa anche meno emissioni inquinanti». Non solo. «Con le targhe alterne è stato ridotto il numero degli accessi di veicoli a Milano, con evidenti vantaggi per la mobilità urbana e per la qualità della vita dei residenti: e anche su questo – ha scandito – sarà utile riflettere». Ringraziando le amministrazioni dei 40 comuni coinvolti e i cittadini che «hanno evidentemente compreso le ragioni del provvedimento (neanche 850 infrazioni su oltre 4.300 controlli) nonostante i disagi che ha comportato», Formigoni ha sottolineato che l`Arpa analizzerà anche i dati legati alle condizioni atmosferiche nonché al rumore e agli altri agenti inquinanti, dal monossido di carbonio al benzene.
Le proteste tuttavia, ancora ieri, non sono mancate. I centralini della Regione, accanto alle richieste di «prolungare il provvedimento a tutto il mese» come ripete il Codacons, hanno ricevuto anche un?infinità di telefonate furenti.
La Confesercenti insiste nel lamentare un calo dell`incasso giornaliero tra il 15 e il 25 per cento. L?associazione Euromobility critica invece «la scarsità, se non la mancanza, di pianificazioni aziendali sugli spostamenti casa-lavoro: a Milano ci sono state aziende costrette a mettere i dipendenti in ferie forzate».
Per il consigliere regionale ds Marco Cipriano, il «provvedimento va bene ma da solo non basta. Resta il fatto che l?aria è migliorata, la circolazione è più fluida, il rumore è diminuito». Tuttavia, ha concluso, «servirebbe maggiore chiarezza sui dati da parte dell?Arpa, su cui forse pesa fortemente il controllo politico della giunta regionale». «La Regione – gli ha replicato l?assessore Maurizio Bernardo – si impegna ogni giorno per garantire ai cittadini una migliore qualità dell?ambiente». E Pierfrancesco Barletta, di Chiamamilano, precisa: «Nessuno mette in discussione la validità dell?esperimento in sé, che meritava di essere fatto. Ma i conti bisognerà farli alla fine».

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