5 Febbraio 2003

La Federconsumatori non è stata chiamata



La Federconsumatori non è stata chiamata a far parte dei sottoscrittori del protocollo d`intesa. Così è andata anche per Adoc, Adusbef e Codacons ed è partita la protesta: «Dal protocollo sui prezzi – dice il segretario provinciale di Federconsumatori, Raffele Ferrantino – siamo stati esclusi senza motivo. Oltre al protocollo, per intensificare il controllo sui prezzi pensiamo si debbano avviare altre iniziative».
Negli ultimi sette mesi la Federconsumatori ha avviato un monitoraggio dei prezzi di prima necessità dal quale è emerso un aumento del costo dei prodotti, soprattutto degli ortaggi, di oltre il dieci per cento. La media mensile dell`aumento dei prezzi «è di oltre l`1,5 per cento», precisa dice Ferrantino.
La Federconsumatori di Capitanata ha inviato anche una lettera al presidente della Camera dei Deputati con la quale sollecita la modifica dell`articolo 501 del codice penale che riguarda l`aumento ingiustificato dei prezzi.
«Da tempo stiamo sollecitando i Nas – prosegue Ferrantino – a compiere controlli nella provincia di Foggia dove l`aumento dei prezzi è ingiustificato. Ora sollecitiamo anche il presidente della Camera ad intervenire».
La Federconsumatori ritiene poi che all`aumento dei prezzi abbiano contribuito l`euro e la crisi idrica che ha ridotto di oltre il 70 per cento la produzione agricola. Alla Federconsumatori ha risposto l`assessore Longo, preannunciando l`allargamento del protocollo anche alla Confesercenti: «L`intesa non verrà portata in giunta – ha detto l`assessore – se non saranno presenti tutte le associazioni».

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