Adesso c`è una «banca» per gli occhi siciliani
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fonte:
- La Sicilia.it
Prime cornee esaminate e custodite nella struttura creata nell`ospedale Cervello
Catania. Prima era il «signor no», ora è convertito. Alfonso Pecoraro Scanio, leader dei Verdi, cambia pelle, ma precisa: «La nostra era una immagine sbagliata, non siamo contrari a tutto per principio, vogliamo però che le cose si facciano bene. Ad esempio noi in California siamo il terzo partito e abbiamo la presidenza del Consiglio comunale di San Francisco. Non ci passa nemmeno per la testa di demolire il Golden Gate, anzi lo vogliamo più bello».
Però non vi piace il Ponte di Messina. Perché?
«Calma, non siamo contro il Ponte, siamo contrari alla sua priorità. Il Sud ha bisogno di tante altre cose, vogliamo il completamento della Messina-Palermo e della Catania-Siracusa, siamo stati i primi a sostenere la necessità di ammodernare la Salerno-Reggio Calabria. Quando si faranno tutte queste infrastrutture, allora si potrà pensare al Ponte. A meno che quel tratto di mare mitico tra Scilla e Cariddi non venga dichiarato patrimonio dell`Umanità…».
Ma lei lo sa benissimo che per traghettare un treno ci vogliono quasi due ore e che se non c`è il Ponte non arriverà mai in Sicilia l`Alta velocità ferroviaria.
«L`Alta velocità sta producendo disastri perché deve avere binari propri tagliando fette di città e paesi. Invece mi sembra più logico potenziare l`Alta capacità, come fanno in Germania, e che non ha bisogno di binari nuovi, basta rinforzare quelli che già ci sono e questo consentirebbe velocità di oltre 300 chilometri orari. Già adesso si può andare a 200. Purtroppo in Italia se c`è un`opera che costa diecimila miliardi diventa importantissima, ma se costa solo una decima parte non interessa nessuno. Non siamo uomini contro, siamo per le cose positive e ci opponiamo a sprechi e doppioni. Penso al porto aggiuntivo di Taormina con il sacrificio di un tratto di costa. Basterebbe ristrutturare il porto di Giardini Naxos che c`è già, occorre completarlo. In Italia, e soprattutto nel Sud, sarebbe sufficiente portare a compimento tutte le incompiute senza aggiungerne altre».
Cosa pensa del nuovo Distretto del barocco?
«Va benissimo valorizzare e riqualificare le ricchezze artistiche che ci sono, siamo preoccupati quando il dibattito si sposta sul Parco mistico che vogliono fare a Segesta. Mi sembra una proposta di stile sultanesco».
Come mai è venuto in Sicilia?
«Perché vogliamo costituire un Osservatorio per la tutela dei beni ambientali della Sicilia orientale e lo annuncerò domani (oggi per chi legge, ndr) a Siracusa dopo il disastro ecologico avvenuto a Priolo. Con gli amici del Codacons faremo anche una sede a Catania come punto di riferimento di tutta la Sicilia orientale che ha tante cose da difendere, dal Parco dell`Etna alle coste e alla grande qualità dell`agricoltura. E io ne so qualcosa essendo stato ministro dell`Agricoltura».
Poi Pecoraro Scanio parla di problemi politici.
«Cofferati scende in campo? Dico: finalmente. E` da giugno che i Verdi chiedono di parlare di programma invece di chiacchierare a vanvera di leadership che non esistono. L`alleanza di centrosinistra o si aggrega su un programma condiviso da tutti , oppure non c`è ledaer che tenga, e si perde anche con Prodi e Cofferati. Berlusconi l`ha capito molto prima, non a caso ha fatto un accordo che va da Rauti a La Malfa. Il centrosinistra dev`essere unito, e il primo no compatto dev`essere alla guerra, perché Berlusconi sta facendo il gioco delle tre carte, se va da Putin diventa russo, se va da Bush diventa americano, se va da Saddam diventa iracheno».
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