2 Febbraio 2003

Assicurazioni, c?è un altro fronte

Assicurazioni, c?è un altro fronte


Chiesta la restituzione di somme del Fondo vittime della strada





Roma. Si apre un nuovo fronte nella guerra sull ? Rc – auto. Dopo lo scontro sulla vicenda dei rimborsi, i consumatori, che per domani hanno organizzato manifestazioni sulla vicenda a Roma e Milano, scendono infatti in campo anche in tema di Fondo Vittime della strada. E chiedono la restituzione delle somme già versate agli assicurati prima della riduzione del contributo dal precedente 3 al 2,5%, decisa dal Governo a partire dal primo gennaio. L ? esecutivo, ricorda in una nota l ? Intesa dei consumatori, ha ridotto dello 0,5% il contributo al fondo vittime della strada che grava su ogni polizza facendolo passare dal primo gennaio 2002, dal precedente 3% al 2,5% «con un risparmio pari a oltre 50 milioni di euro (circa 100 miliardi di vecchie lire)».
«Come viene restituito questo 0,50%?» chiedono polemicamente i consumatori , ricordando che «gli assicurati che hanno rinnovato la loro polizza prima della riduzione del contributo» hanno già pagato «il 3% di contributo». Per ogni polizza media, pari a 800 euro, gravava fino al 31 dicembre scorso «un contributo al Fondo Vittime della strada di 24 euro, pari a 2 euro al mese. E chi ha rinnovato la sua assicurazione annuale, per esempio a giugno 2002, ha già versato 24 euro di fondo vittime della strada mentre per effetto della riduzione ha diritto ad avere indietro per 6 mesi, da gennaio a giugno 2003, un rateo dello 0,50 % che ha pagato in più. Ovvero due euro».
Considerando che già nella precedente riduzione del contributo al Fondo Vittime, quando nel gennaio del 2002 passò dal 4 al 3% – ricorda l ? Intesa dei consumatori – «non sembra ci sia stata traccia di contabilizzazione sulle polizze, diamo all ? Isvap una buona occasione per rispondere e chiarire. Senza – proseguono i consumatori in una nota – »assumere posizioni oltranziste, difese d ? ufficio delle compagnie e dei loro lauti bilanci, nè parlare a sproposito sulla rappresentatività delle associazioni dei consumatori » .
« Oltre a ricevere centinaia di migliaia di lettere da parte degli assicurati, che si trasformeranno in atti di citazione davanti ai giudici di Pace (la prassi è la richiesta alla Compagnia tramite raccomandata, trascorsi 15 giorni si presenta l ? atto di citazione), abbiamo ricevuto anche molte lamentele da parte degli incolpevoli agenti di assicurazioni costretti ad un carico di lavoro raddoppiato dalle giuste richieste dei loro clienti: ci scusiamo con la categoria degli agenti – prosegue la nota – per i disagi che involontariamente abbiamo arrecato loro nella rivendicazione dei loro diritti ricordando che la nostra controparte sono le compagnie,ma allo stesso tempo chiediamo di rilasciare a chi li richiede gli attestati di pagamento delle polizze, che devono essere consegnati agli assicurati »

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