Pendolari infreddoliti ed esasperati
-
fonte:
- Il Messaggero
Esasperati e sfiduciati da sempre, ora perfino assiderati. I pendolari della linea ferroviaria tra Roma e Civitavecchia sono sull`orlo di una crisi di nervi a causa di alcuni disservizi che si sono ripetuti proprio in concomitanza con il repentino abbassamento della temperatura. Negli ultimi due giorni, infatti, buona parte dei convogli hanno transitato tra Ladispoli e la stazione Termini con l`impianto di riscaldamento fuori uso. Termosifoni inspiegabilmente spenti, migliaia di pendolari a battere i denti per il freddo, in carrozze numericamente insufficienti a contenere l`ondata dei viaggiatori. La vicenda ha innescato la veemente reazione del Codacons che annuncia battaglia per sollecitare esaurienti spiegazioni da parte delle Ferrovie dello stato.
«Questi spiacevoli avvenimenti – dice il coordinatore del locale Codacons, Angelo Bernabei – sono soltanto l`ultimo atto di una serie di problemi che da anni penalizzano chi si alza la mattina presto e sale su un treno per andare a lavorare. Soprattutto di primissimo mattino e dopo il tramonto abbiamo dovuto viaggiare al freddo, in convogli che sembravano celle frigorifere. Per una volta, essere stretti come sardine è almeno servito a riscaldarci reciprocamente. Non è stato possibile nemmeno avere notizie sui disservizi visto che, per un paio di giorni, non c`è stata traccia dei controllori dei biglietti. Forse si erano assiderati anche loro. Gli utenti delle Ferrovie dello stato sono stufi, il Codacons assume l`impegno di inondare con segnalazioni di proteste il nuovo servizio attivato dalla Provincia di Roma a disposizione dei pendolari. L`aspetto più grave è che le Fs non hanno avuto nemmeno la delicatezza di avvertire i viaggiatori».
Ma altri fatti hanno accresciuto il malumore degli 8000 pendolari che quotidianamente frequentano la stazione di Ladispoli, provenendo anche da Cerveteri e Cerenova.
«Vorremmo sapere – prosegue Bernabei – per quali motivi i lavori di realizzazione delle pensiline sui binari sono rimasti a metà. Dopo aver installato le basi in acciaio non sono state posate le tettoie, strutture che in questi giorni avrebbero riparato notevolmente i viaggiatori dalla pioggia e dalla umidità. Invece di avviare i lavori sull`altro binario, le Fs avrebbero fatto meglio a finire gli interventi. Innanzi a certi avvenimenti, è difficile non dare torto a tutti quegli utenti che si sentono ogni volta presi per il bavero».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
