31 Gennaio 2003

Rc Auto, è scontro tra i consumatori e le assicurazioni




NULLA DI fatto. L`accordo tra associazioni dei consumatori e compagnie di assicurazione sulla vicenda dei rimborsi Rc Auto è allo stato delle cose «impossibile», come ha detto il ministro Antonio Marzano.
È infatti fallito il suo tentativo di mediazione tra le parti. «Resta tutto come prima», ha detto lo stesso Marzano alla fine della riunione triangolare al ministero. Le posizioni sono così lontane che non è stato neanche messo in agenda un altro incontro.
Le compagnie restano dunque ferme nella loro posizione: «il danno non c`è stato», ha ribadito il presidente dell`Ania Fabio Cerchiai. I consumatori confermano dal canto loro i ricorsi al giudice.
La vicenda inizia nel 2000: l`Antitrust condannò 39 compagnie per violazione della concorrenza attraverso lo scambio illecito di informazioni. La sanzione fu confermata prima dal Tar e per 17 compagnie (le più importanti del mercato) anche dal Consiglio di Stato. Di qui la richiesta di risarcimenti danni per gli aumenti avanzate dagli assicurati con il sostegno delle associazioni dei consumatori; ricorsi divenuti più facili da quando la Cassazione ha affidato la vicenda ai giudici di pace. Tra le compagnie figurano big del settore come Ras, Sai e Generali.
E le associazioni dei consumatori dopo la rottura di ieri sono ancora di più sul piede di guerra. Resta la campagna per i ricorsi davanti ai giudici di pace: 4 milioni i moduli scaricati dal web per fare causa alle compagnie, 300.000 i ricorsi pronti. E la platea, dicono, potrebbe andare oltre ai 18 milioni di interessati, e cioè di assicurati alle 17 compagnie multate dall`Antitrust e ritenute in fallo anche dal Consiglio di stato. «Sono infatti partite – annuncia il presidente dell`Adusbef Elio Lannutti – anche le prime cause contro le altre 22 compagnie, graziate dal Consiglio di Stato ma che in ogni caso erano invece state sanzionate dall`Antitrust». Confermata anche la manifestazione dell`Intesa (Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Adoc) per il 3 febbraio davanti alla sede dell`Ania. Nel mirino poi è finito anche l`Isvap, l`istituto di vigilanza del settore, che ieri aveva ricordato come la multa Antitrust sanzionasse uno scambio di informazioni e non un danno. Carlo Rienzi del Codacons ne chiede le dimissioni e annuncia che l`associazione sta valutando anche l`opportunità di una denuncia.
Ma l`Ania non retrocede e rinvia la questione alla parola dei giudici. Le compagnie intanto starebbero lavorando ad una ipotesi che prevede un intervento diretto del governo. Le assicurazioni puntano a recuperare i 700 miliardi di lire di multa, inflitti nel luglio 2000 alle società dall`Antitrust e regolarmente versati al governo, e ad un intervento normativo che metta le assicurazioni al riparo, per il futuro, da possibili nuovi rimborsi. Le compagnie vogliono recuperare i soldi versati con la maximulta, facendoli rientrare dalla finestra per risarcire gli assicurati.
Marzano intanto ha detto che non ci saranno altri incontri. A chiedere invece ancora un intervento al governo è la Coalizione dei Consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori). «Sul tema dei rimborsi Rc Auto, il Governo – ha detto il portavoce della coalizione Giustino Trincia – non può rimanere neutrale ma promuovere un`iniziativa di carattere generale per evitare che i ricorsi Rc auto si trasformino in un sicuro affare solo per gli studi legali».

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