Rc auto: fallisce la mediazione sui rimborsi
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Marzano: impossibile trovare l`accordo. Le compagnie: non c`è stato danno. I consumatori incalzano
ROMA Nulla di fatto. L`accordo tra associazioni dei consumatori e compagnie di assicurazione sulla vicenda dei rimborsi Rc auto è, allo stato delle cose, «impossibile», come ha detto ieri il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano. È infatti fallito il suo tentativo di mediazione tra le parti. «Resta tutto come prima», ha detto lo stesso Marzano alla fine della riunione triangolare al ministero. Le posizioni sono così lontane che non è stato neanche messo in agenda un altro incontro.
Le compagnie restano dunque ferme nella loro posizione: «Il danno non c`è stato», ha ribadito il presidente dell`Ania Fabio Cerchiai. I consumatori confermano dal canto loro i ricorsi al giudice.
La vicenda inizia nel 2000: l`Antitrust condannò 39 compagnie per violazione della concorrenza attraverso lo scambio illecito di informazioni. La sanzione fu confermata prima dal Tar e per 17 compagnie (le più importanti del mercato) anche dal Consiglio di Stato. Di qui la richiesta di risarcimenti danni per gli aumenti avanzate dagli assicurati con il sostegno delle associazioni dei consumatori; ricorsi divenuti più facili da quando la Cassazione ha affidato la vicenda ai giudici di pace. Tra le compagnie figurano «big» del settore come Ras, Sai e Generali.
E le associazioni dei consumatori (ieri al tavolo erano in 14) dopo la rottura di ieri sono ancora di più sul piede di guerra. Resta la campagna per i ricorsi davanti ai giudici di pace: 4 milioni i moduli scaricati dal web per fare causa alle compagnie, 300.000 i ricorsi pronti. E la platea, dicono, potrebbe andare oltre ai 18 milioni di interessati, e cioè di assicurati alle 17 compagnie multate dall`Antitrust e ritenute in fallo anche dal Consiglio di Stato. «Sono infatti partite – annuncia il presidente dell`Adusbef Elio Lannutti – anche le prime cause contro le altre 22 compagnie, graziate dal Consiglio di Stato ma che in ogni caso erano invece state sanzionate dall`Antitrust. Il Consiglio di Stato – spiega – ha eliminato per loro la sanzione pecuniaria ma non l`accusa mossa dall`Autorità». Confermata anche la manifestazione dell`Intesa (Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Adoc) per il 3 febbraio davanti alla sede dell`Ania. Nel mirino poi è finito anche l`Isvap, l`istituto di vigilanza del settore, che mercoledì aveva ricordato come la multa Antitrust sanzionasse uno scambio di informazioni e non un danno. Se Carlo Rienzi del Codacons chiede le dimissioni del presidente Isvap Giancarlo Giannini e annuncia che l`associazione sta valutando anche l`opportunità di una denuncia, Lannutti dell`Adusbef rileva che «con la complicità dell`Isvap le compagnie in questi anni hanno messo a rischio la solvibilità dei conti delle famiglie italiane».
Ma l`Ania non retrocede e rinvia la questione alla parola dei giudici. Sintetizzando la vicenda il presidente Cerchiai commenta: «è come se si fosse attraversato un incrocio con un semaforo rosso senza aver provocato danno ad alcuno e oltre alla multa già pagata si pretendesse poi anche un risarcimento di un danno che non c`è stato».
Posizioni distanti anni luce e il ministro Marzano di fronte all`impossibilità di fare passi avanti non ha neanche concesso il beneficio di un`altra possibilità di confronto: «Se ci saranno ulteriori approfondimenti dovranno essere fatti entro questa sera», ha detto alla fine dell`incontro di ieri mattina. Ma i termini per la riapertura di un confronto sembrano davvero inesistenti.
A chiedere invece ancora un intervento al governo è la Coalizione dei Consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori). «Sul tema dei rimborsi Rc auto, il governo – ha detto il portavoce della coalizione Giustino Trincia – non può rimanere neutrale ma deve promuovere un`iniziativa di carattere generale per evitare che i ricorsi Rc auto si trasformino in un sicuro affare solo per gli studi legali». Adiconsum prende anche una posizione diversa nei confronti dell`Isvap, sostenendo che l`Istituto ha denunciato, in una recente audizione alla commissione Attività produttive del Senato, aumenti dell`Rc auto più sostenuti del costo dei sinistri negli ultimi due anni. Pertanto, Adiconsum chiede «l`immediata riduzione delle tariffe di almeno 7-10 punti percentuali».
Anche i Ds si rivolgono ancora all`esecutivo: «È grave – sottolineano i senatori Loris Maconi e Franco Chiusoli – la posizione del governo, che non può limitarsi a fare il semplice notaio, ma dovrebbe assumere iniziative per favorire l`accordo».
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