30 Gennaio 2003

Rc Auto: Intesa Consumatori, Sbagliato Peso 0,40% Istat


“Secondo i dati ufficiali (ANIA ed ISVAP), ogni anno soltanto il 10 per cento degli assicurati RC Auto denuncia sinistri ed ottiene risarcimenti, mentre il 90 per cento degli assicurati “virtuosi“, oltre a subire aumenti indiscriminati a prescindere dalla loro “buona condotta“, deve anche subire la beffa dell`Istat, secondo la quale i premi pagati ogni anno,pari in media a 750 euro,`pesano` soltanto lo 0,4 per cento sul paniere. L`Istat – afferma un comunicato – nelle sue dubbie approssimazioni di misurare l`incidenza del costo della vita sui redditi, invece che accogliere i suggerimenti dell`Intesa (Milano: BIN.MI – notizie – bacheca) dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) per concordare ed elaborare almeno 3 panieri per diverse fasce di reddito, insiste in uno sterile dispotismo il quale,oltre a screditare la statistica, costringera` i consumatori ad adottare serie misure,comprese ulteriori manifestazioni e sit-in, per non essere presi in giro“. L`Istat nell`elaborare il peso sul paniere della RC Auto, afferma che ai costi pagati dagli assicurati, occorre detrarre il monte risarcimenti annui pagati dalle compagnie, ma se il 90 per cento degli assicurati non denuncia sinistri e non ottiene risarcimenti, non e` giusto attribuire loro il saldo tra entrate ed uscite, afferma Intesa Consumatori. Secondo i dati ufficiali,una RC Auto media costa 750 euro l`anno: con un onere del 7,5% su un reddito netto di 10.000 euro, del 5% su 15.000 euro, del 2,5% su 30.000 euro,e non gia` dello 0,40 per cento come l`Istat vorrebbe far credere.

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