29 Gennaio 2003

LE REAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI




Ma sia l`Intesa che la Coalizione dei consumatori rifiutano i contenuti del nuovo paniere di beni e contestano la revisione del sistema di ponderazione dei prodotti.


“Un peso per l`Rc auto che passa dallo 0,3% allo 0,4% nel 2003 è un`offesa ai consumatori che si stanno battendo per le assicurazioni“, ha detto a Reuters Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef, una delle quattro sigle aderenti all`Intesa dei consumatori.


“Tenendo conto che una famiglia con un reddito di 15.000 euro annui paga una tariffa media RcAuto di 750 euro, se ne deduce che questa incide per il 5% sul budget familiare e non può avere un peso di 0,4“, ha aggiunto.


Critica verso l`Istat è anche la Coalizione dei consumatori, guidata da Cittadinanzattiva, che vorrebbe, accanto all`indice consueto dei prezzi al consumo, “maggiori differenziazioni e più panieri per fasce di reddito e per aree geografiche“.


Altre voci sottostimate all`interno del paniere, secondo l`Adusbef, sono i servizi postali, quelli bancari, i beni alimentari e gli affitti per la casa.


L`Intesa fa sapere pertanto di rinunciare al dialogo con il presidente dell`Istat, Luigi Biggeri, e di voler mobilitare i consumatori contro le “false rilevazioni“ dell`isituto.


In risposta alle affermazioni fatte dal governatore della Banca d`Italia, Antonio Fazio, che qualche giorno fa aveva ammesso l`esistenza di una inflazione percepita nettamente superiore a quella reale, anche se rilevata con metodi “rigorosi e tradizionali“, Mancini ha detto che bisogna “apprezzare la tradizione come forza dell`esperienza“, ma che “esistono molte occasioni di miglioramento“.

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