29 Gennaio 2003

Disastro Linate, sì a costituzione parti civili 300 familiari


Il giudice per l`udienza preliminare (gup) per l`incidente aereo di Linate che l`8 ottobre 2001 costò la vita a 118 persone ha ammesso la costituzione di parte civile di oltre 300 familiari delle vittime del disastro. Lo riferiscono fonti giudiziarie.


Il gup ha invece respinto la richiesta di costituzione di parte civile presentata da tre associazioni di consumatori, tra le quali il Codacons, e dai sindacati.


Il gup Silvana Petromer ha ritenuto che la richiesta di un risarcimento non compete alle associazioni consumatori in via diretta, accogliendo la tesi del pm Celestina Gravina, che coordina l`inchiesta con Emanuela Corbetta.


Le richieste di risarcimento partono da un milione e mezzo a persona.


Il giudice Petromer ha inoltre annunciato che le prossime udienze si terranno il 13, 15, 19 e 22 febbraio. Per quest`ultima data è attesa la decisione del giudice sull`eventuale accoglimento delle 11 richieste di rinvio a giudizio nei confronti di dirigenti e vertici del settore aeroportuale pubblico e privato.


I reati contestati sono disastro colposo e omicidio colposo plurimo.


L`8 ottobre, all`aeroporto di Linate avvolto da una fitta nebbia, un Cessna con quattro persone a bordo imboccò per errore contromano una pista di rullaggio e irruppe sulla pista di decollo proprio mentre stava iniziando ad alzarsi l`Md87 della compagnia scandinava Sas diretto a Copenaghen, con 104 passeggeri e 6 membri di equipaggio. Nell`impatto l`Md87 si spezzò in due e andò a schiantarsi contro un capannone per lo smistamento bagagli. Il bilancio fu di 118 morti.


L`inchiesta condotta dai pm Gravina e Corbetta e le perizie affidate ai consulenti tecnici misero sotto accusa le carenze dell`aeroporto milanese in merito alla sicurezza.

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