29 Gennaio 2003

Parti civili, «no» alle associazioni



Il giudice Silvana Petromer, che sta svolgendo l`udienza preliminare per l`incidente di Linate che l`8 ottobre 2001 costò la vita a 118 persone, ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata da tre associazioni di consumatori, tra le quali il Codacons, e dai sindacati.
Il giudice, rigettando queste richieste, ha in sostanza accolto la tesi del pubblico ministero Celestina Gravina, il magistrato titolare dell`inchiesta assieme alla collega Emanuela Corbetta. Il giudice per le udienzepreliminari ha invece ammesso la costituzione di parte civile di oltre 300 familiari delle vittime del disastro.
«Le associazioni dei consumatori – ha spiegato l`avvocato di alcuni familiari, Paolo Dondina, riassumendo la tesi del Gup – non possono venire a chiedere un risarcimento che non compete loro in via diretta. In più si rischierebbe di sacrificare il sacrosanto diritto al risarcimento dei parenti».
Il giudice ha infine stabilito il calendario delle prossime udienze: oltre a quella del 13 febbraio, le altre si terranno il 15, il 19 e il 22 febbraio. «In quest`ultima udienza – ha aggiunto l`avvocato Dondina – ci dovrebbe essere la decisione del giudice».

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