Prima regola: verificare i dati dell`incaricato
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Avvocato Bruno Barbieri, quali armi ha un cittadino, in particolare anziano, per difendersi da casi come quelli accaduti recentemente?
«La prima regola ? risponde il coordinatore legale del Codacons per l`Emilia-Romagna ? è quella di non fidarsi delle persone che contattano direttamente per strada, oppure telefonicamente, i singoli consumatori dicendo che arriverà qualcuno a controllare nell`appartamento. Se, invece, suonano direttamente nelle abitazioni, è buona regola non fare entrare estranei, in particolare se si è da soli».
Quali sono le regole di comportamento suggerite dal Codacons?
«E` sempre opportuno verificare se la pesona che si spaccia per incaricato può esibire una delega o una tessera con i timbri del presunto ente di appartenenza, in modo da verificare il nominativo della persona, farsi dare il numero di telefono dell`ente o dell`ufficio per poterli subito contattare. E` buona regola chiedere di ripassare per avere il tempo di controllare se il nominativo indicato corrisponde realmente a quello di un dipendente o di un incaricato dell`ente».
Se la persona ha subito un raggiro o ha sottoscritto un contratto dubbio, come si deve comportare?
«Consigliamo di rivolgersi ad una associazione di consumatori, (noi siamo operativi su Bologna anche con il numero verde 800 050800, oppure alo 051-555010 e la sede è in via S. Felice 99) per chiedere la tutela dei propri diritti e far visionare il contratto da un legale per accertare eventuali irregolarità e clausole vessatorie. In quest`ultimo caso è possibile anche una diffida diretta dell`associazione dei consumatori all`ente, oppure nel caso in cui venga firmato un contratto `forzato`, è consigliabile inviare immediatamente, o al massimo entro 10 giorni dalla sottoscrizione, una raccomandata con ricevuta di ritorno di distetta sia alla sede legale dell`ente o ditta, sia alla azienda stessa».
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