25 Gennaio 2003

Tre sentenze ci danno ragione


Roma – L?Intesa dei consumatori leva gli scudi contro l?Ania che ha detto che non sborserà un euro per i rimborsi della Rc auto richiesti dagli automobilisti. «Il signor Cerchiai dimentica che il cartello assicurativo che ha impoverito milioni di famiglie con aumenti ingiustificati pari al 96,5 per cento negli ultimi 6 anni – scrive l?Intesa – è già stato condannato da 3 gradi di giudizio (Antitrust, Tar e Consiglio di Stato) e dall?ultima limpida sentenza di Cassazione che ha riconosciuto il principio della risarcibilità dei giudici di Pace e non dei Tribunali».
Comprendiamo che l?Ania e le Generali, che hanno sempre vinto tutto nel Paese – scrive ancora l`Intesa- anche assoggettando milioni di consumatori alle loro condizioni capestro, facciano fatica a digerire la sconfitta, ma anche loro sono assoggettati alle leggi ordinarie vigenti nel Paese non ad invocare un ordinamento speciale. Nei prossimi giorni, quando si riprenderanno dalla sconfitta e avranno diretta cognizione della dimensione che sta assumendo il movimento dei consumatori organizzato dalle associazioni dell?Intesa dei Consumatori, leggeranno le altre sentenze di condanna, saranno più ragionevoli.

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