23 Gennaio 2003

Il Tar `assolve` il Cda a due di Baldassarre

Il Tar `assolve` il Cda a due di Baldassarre

Respinto il maxiricorso dei Consumatori


ROMA ? Il centrosinistra chiede una soluzione per il problema Rai, proprio nel giorno in cui il Cda incassa la vittoria giudiziaria. Il Tar del Lazio, infatti, ha respinto il ricorso dell`Intesa consumatori sulla legittimità di un vertice ridotto a due persone. A confermare la notizia, «ancora ufficiosa», è il direttore dell`Ufficio affari legali della Rai Rubens Esposito.
Il ricorso era stato presentato dalle associazioni Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Associazioni utenti radiotelevisivi, e chiedeva l`annullamento del codice di autoregolamentazione per le trasmissioni relative ai minori e di altre delibere adottate dal Cda della Rai di Antonio Baldassarre ed Ettore Adalberto Albertoni, dopo le dimissioni dei consiglieri Zanda, Donzelli e Staderini.
Resta però il problema politico. E il centrosinistra ha illustrato le sue proposte: «Garantire il servizio pubblico affidandolo a qualcosa che abbia le caratteristiche di una fondazione», ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Giuliano Amato nel presentare l`appello che numerosi intellettuali hanno firmato per chiedere a tutti i partiti di allontanarsi dalla Rai non designando più propri candidati alla gestione dell`azienda pubblica.
Una fondazione, quindi. Ma per ora? Nella scelta dei componenti del Consiglio di amministrazione della Rai i presidenti di Camera e Senato «devono dare il buon esempio», ha detto Amato. Cioé, spiega, sulla questione del Cda «non ascoltino nessuno e scelgano, facciano capire attraverso le scelte che loro ci credono». Per la Rai, a suo avviso, «non ci sono procedure da seguire ma scelte da fare: i presidenti delle Camere rendano chiaro che stanno al di fuori di tutte le telefonate che ricevono».
Il centrosinistra è compatto nella pressione su Pera e Casini. Per Bassanini, nel procedere alle nomine per il Cda Rai, i presidenti di Camera e Senato «devono sottolineare il loro ruolo super partes» scegliendo persone al di «fuori della contrapposizione politica» e con una «scelta di qualità».
Molto più duro il segretario diessino Fassino (nella foto), che chiama in causa il governo: «In nessun paese al mondo un`azienda di quelle dimensioni è retta da un cda che da cinque si è ridotto a due persone».

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