Nuovi contatori Enel, rientra il rischio salasso
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Camiglieri (Federconsumatori): vicina l`intesa con l`azienda per scongiurare il caro-bolletta
B uone notizie per le già allarmate famiglie alle quali l`Enel ha iniziato a sostituire i vecchi contatori con i nuovi apparecchi digitali. Se andrà in porto l`accordo che le associazioni dei consumatori stanno studiando con la società dell`energia elettrica – una prima parte è già operativa – i temuti disagi abbinati alla «forzata» innovazione non dovrebbero verificarsi.
Due gli inconvenienti più vistosi e sgraditi del passaggio alla più moderna tecnologia. Il primo, dovuto alla maggiore precisione dei nuovi contatori, comporta che, nel caso di superamento della potenza massima erogabile prevista dal contratto – pari a 3 kw, ovvero tremila watt – dopo 55 minuti la corrente venga interrotta. Un disagio di non poco conto, se si considera che tutti sono ormai abituati all`uso contemporaneo di più elettrodomestici, alcuni dei quali – come il ferro da stiro o l`asciugacapelli – possono anche consumare, da soli, oltre mille watt. Paradossalmente, con la vecchia tecnologia, i contatori risultavano più tolleranti al sovraccarico, consentendo, in alcuni casi, di utilizzare anche sino a 4 kw, senza che scattasse l`interruzione.
Il secondo inconveniente è legato ai «rimedi» proposti dall`Enel. In prima battuta, il suggerimento era quello di evitare l`uso contemporaneo di più elettrodomestici . Consiglio tuttavia assai poco attuabile quando – solo facendo l`esempio della donna che lavora – ci si trova costretti a dover invece concentrare in poche ore più attività domestiche.
A questo punto, non sarebbe rimasta, secondo l`Enel, che un`ultima possibilità: cambiare la tipologia di contratto, passando da 3 a 4,5 kw. Un passaggio naturalmente non indolore, in quanto comporta un esborso di 207, 97 euro solo per il cambio della fascia, a cui si deve aggiungere una bolletta più cara perché l`Authority ha stabilito di premiare chi scelga invece la fascia più «risparmiosa» dei 3 mila watt.
Immaginabile, di fronte a tale prospettiva, l`insurrezione delle associazioni dei consumatori, che subito hanno chiesto di incontrare l`Enel per trovare soluzioni alternative e meno onerose, sia per l`utenza, sia per il consumo energetico.
Nei giorni scorsi, a Roma, c`è stato un primo accordo preliminare, siglato tra Enel e Intesa dei consumatori (associazione che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori).
«Abbiamo ottenuto» – dice Enzo Camiglieri, della segreteria nazionale di Federconsumatori -, nel caso in cui l`utente rilevi interruzioni dell`energia anomale, la disponibilità di Enel a controlli gratuiti e congiunti con i loro tecnici per verificare che la taratura dei nuovi contatori digitali sia corretta, cioè non più bassa del dovuto».
Per ottenere questa verifica il consumatore dovrà semplicemente rivolgersi alle associazioni dell`Intesa, che hanno già ricevuto dall`Enel gli elenchi dei tecnici.
Ma la vera soluzione potrebbe arrivare dalla seconda proposta dell`Intesa dei consumatori che mira a estendere sino a 3 ore il tempo – attualmente di 55 minuti – dopo il quale il contatore salta se si sfonda il tetto dei 3 kw. «Su questa richiesta – dice Camiglieri – attendiamo ancora una risposta, ma abbiamo visto che sulle due ore già un accordo sarebbe stato fattibile».
Il vantaggio di questa soluzione «non è solo per l`utente – che con tre ore a disposizione può più facilmente ovviare al rischio interruzione, senza dover essere costretto a cambiare contratto – ma «è anche e soprattutto – sottolinea Camiglieri – per l`ambiente». «Un passaggio generalizzato alla fascia dei 4,5 kw – avverte il funzionario – significherebbe un aumento dei consumi immotivato dalle esigenze familiari, con conseguente innalzamento dell`inquinamento connesso alla maggiore produzione energetica».
Per questo motivo, l`Intesa dei consumatori, non è d`accordo con la richiesta della Coalizione dei consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) che chiede, oltre alle 3 ore, che il contatore sia portato a 4 kw.
Le due associazioni invece concordano sull`esigenza di ottenere – anche per le utenze domestiche – una tariffa differenziata, scontata del 50% per le ore notturne e i weekend.
La risposta di Enel alle richieste avanzate è attesa entro la fine del mese.
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