Chiome e cibo: anno nuovo, paure nuove
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fonte:
- Libero.it
Dalle tinture per capelli ai frutti di mare, inizia la serie degli allarmi per la nostra salute
Anno nuovo, paure nuove (ma in fondo anche vecchie). I primi allarmi del 2003 per la salute degli italiani riguardano il pericolo di tumori che potrebbero essere provocati da pratiche quotidiane come la tintura dei capelli o l?ingestione di frutti di mare.
Nel primo caso è la vescica ad essere a rischio per sostanze comunemente presenti nei coloranti da parrucchiere, è sospettata una tossina contenuta nei frutti di mare inquinati. Il cancro è nascosto nella tintura per i capelli e nei molluschi? A sostenerlo sono due studi (uno Usa e uno svedese) che mettono sotto accusa i comuni coloranti per capelli e il Pcb, agente chimico largamente usato nel dopoguerra e spesso finito come tossina inquinante di frutti di mare.
Un allarme, per quel che riguarda le chiome “ritoccate“, rilanciato dal Codacons, secondo il quale sono circa il 75% le donne italiane che si tingono i capelli. L?incidenza del cancro alla vescica raddoppierebbe addirittura per quelle donne che usano coloranti almeno una volta al mese. Cinque volte più forte è il rischio per chi ha lavorato da parrucchieri per almeno dieci anni.
I produttori di cosmetici gettano acqua sul fuoco, affermando che non ci sono prove di un legame diretto tra le tinture e l`evoluzione della malattia, ma il Parlamento europeo ha comunque deciso di approvare una nuova direttiva sui cosmetici, che introduce anche l`obbligo di specificare meglio le sostanze presenti nelle tinture per i capelli.
Un piatto di molluschi inquinati col Bifenil Policlorato (Pcb) potrebbe essere responsabile invece del tumore ai testicoli. Questo tipo di carcinoma, la cui incidenza in Norvegia si è quintuplicata negli ultimi anni, potrebbe essere l`effetto dell`assunzione, da parte della madre durante la gravidanza, della tossina Pcb, contenuta appunto nei frutti di mare inquinati.
I Pcb sono prodotti chimici industriali largamente usati, e una delle più diffuse e inquinanti tossine del mondo, di cui la Norvegia prevede di proibire totalmente l`uso entro il 2005.
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