Rc auto, in migliaia pronti ai risarcimenti
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fonte:
- Messaggero Veneto
Sarà anche in provincia di Pordenone un assalto agli uffici del giudice di pace, a giudicare dal numero di automobilisti che hanno cominciato a rivolgersi agli sportelli di consumatori per sapere come ricorrere per ottenere i risarcimenti sulle Rc auto indebitamente pagate. Diverse decine si sono già presentati o hanno contattato telefonicamente la sede pordenonese e quelle periferiche di Federconsumatori: richiedendo i moduli prestampati per i ricorsi, ma anche chiarimenti e spiegazioni. Nella sede cittadina dell?Adiconsum sono già state presentate le prime 25 istanze di rimborso.
Il caso scoppiato in questi giorni è una vittoria per l?Intesa dei consumatori, formata da Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adiconsum: la Cassazione ha infatti riconosciuto l?esistenza di un ?cartello? tra 17 delle maggiori compagnie assicurative (multate per 608 miliardi di vecchie lire dall?Antitrust che aveva rilevato una mancata concorrenza, ovvero un accordo per mantenere sopra un certo livello le tariffe delle polizze); da qui il diritto al rimborso per gli assicurati che possono rivolgersi al giudice di pace.
Gli automobilisti che hanno stipulato l?assicurazione auto (obbligatoria, val la pena ricordarlo) con una delle 17 compagnie multate hanno diritto alla restituzione della somma pagata in più dal 1995 al 2000. Il rimborso è stato calcolato, sulla base di recenti sentenze al riguardo, pari a circa il 20% del premio pagato per la pura Rc auto, senza cioè coperture aggiuntive e senza contributo per il sistema sanitario nazionale.
Una somma che oscilla sui 100 euro. Se, moltiplicata per cinque anni la cifra dovuta non supera il vecchio milione di lire, 516 euro, allora basterà rivolgersi di persona dal giudice di pace, senza assistenza legale e senza spese aggiuntive. La domanda dovrà invece essere compilata da un avvocato se la richiesta di risarcimento è superiore a 516 euro. Trattandosi di 17 tra le compagnie di assicurazione più conosciute, è logico ipotizzare migliaia di possibili ricorsi in provincia (alcune stime parlano di 18 milioni di italiani che avrebbero pagato più del dovuto).
Tra i problemi che stanno emergendo c?è quello, molto frequente, di chi non ha conservato i tagliandi. Si potrebbero richiedere alle agenzie, ma queste non sono molto disponibili a farli avere; il giudice di pace, invece, ha la facoltà di ottenerli.
Resta da vedere come si muoveranno le compagnie, che già paventano crisi e licenziamenti in massa. A fronte di quello che si profila come un terremoto nell?intero settore, dopo le polemiche legate alla tariffa unica in tutta Italia della Rc auto, si sta cercando in qualche modo un accordo che soddisfi le richieste degli assicurati senza tradursi in un tracollo per compagnie.
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