Ma perchè salta sempre la luce?
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
Se salta la luce proprio nel momento in cui vi state asciugando i capelli, mentre vostra moglie prepara le patate al forno tenendo d´occhio la lavatrice che finisce il lavaggio: non chiedetevi perché. Se rimanete al buio sul finale di un giallo mozzafiato, mentre la lavastoviglie è in funzione e il boiler dell´acqua calda anche – e voi non saprete mai chi era l´assassino -: non chiedetevi perché, certi del fatto che avete pagato la bolletta dell´Enel. E´ tutto nella norma. O quasi.
Il responsabile del black-out elettrico che da mesi sta rendendo difficile la vita domestica di numerose famiglie forlivesi – e non solo -, è il contatore elettronico. Quello, cioè, che sta prendendo il posto del `preistorico´ contatore elettromeccanico. E che l´Enel – dal mese di gennaio dell´anno scorso – sta sostituendo in tutt´Italia. Una `rivoluzione´ elettronica che da qui al 2005 intende “migliorare il rapporto dei consumatori con la bolletta della luce“. O almeno dovrebbe. Il nuovo marchingegno digitale, infatti, consentirà di registrare gli effettivi consumi di ogni famiglia e non più quelli presunti, come avviene ora, costringendo poi a un eventuale conguaglio. Inoltre, con l´avvento della tariffa oraria, l´utente potrà risparmiare sui consumi a seconda delle proprie esigenze. E fin qui tutto bene. Non fosse per quel piccolo inconveniente: il nuovo contatore è così preciso, così sensibile, che al minimo superamento di kw – con phon, lavastoviglie e scaldabagno accesi, ad esempio – il sistema va in tilt. Mentre quello tradizionale consentiva di `sforare´ un tantino, il nuovo contatore elettronico non perdona. Si può, al massimo, arrivare a un 10 per cento in più della potenza prevista. Ma tant´è.
Una situazione di fatto che – oltre alle numerose segnalazioni degli utenti arrivate all´Enel – ha provocato la levata di scudi delle associazioni dei consumatori, intenzionati a vederci chiaro in questa faccenda. “Ho denunciato la situazione già da qualche tempo – spiega Vittorio Girolimetti di Adiconsum -: in questo modo molte persone che hanno stipulato un contratto medio di 3 kw, si vedono costrette ad aumentare la potenza fino a 4,5 kw per eliminare il rischio black-out“. E non in modo indolore: il passaggio al secondo tipo di contratto, quello da 4,5 kw, costa infatti 207,97 euro. “In questo modo si paga un consumo di energia – continua Girolimetti – che non serve“. Ma c´è anche chi invita a fare un uso più intelligente degli elettrodomestici, sostituendo il vecchio scaldabagno elettrico con uno a metano: più pulito e più sicuro. “Il problema di base – dice Sandra Morelli del Codacons – sta nel fatto che l´Enel non ha accompagnato la sostituzione dei contatori con una campagna di sensibilizzazione degli utenti, incentivando il risparmio energetico e l´acquisto di elettrodomestici a basso consumo“. L´Enel, intanto, tende a minimizzare e a sottolineare i vantaggi che il contatore digitale porterà. “Le segnalazioni dei clienti insoddisfatti sono state una minima parte, lo 0,05 per cento – dicono dalla sede centrale dell´Enel di Bologna -, rispetto ai 75 mila contatori sostituiti a Forlì e Cesena. E comunque, i piccoli disagi iniziali non sono paragonabili ai vantaggi futuri“. Quali? “I nuovi contatori permetteranno di fatturare solo i consumi effettivi – proseguono all´Enel -, evitando la `sorpresa´ dei conguagli“. Inoltre, ottenuto il parere favorevole dell´Authority per l´energia elettrica e il gas “l´Enel sarà in grado di offrire nuove opzioni tariffarie per i consumi che avvengono di notte o nei festivi“. Quanto agli attuali inconvenienti, gli operatori dell´Enel consigliano un uso più razionale degli elettrodomestici. Insomma, rassegnatevi a scegliere tra il forno e la tv: o rinunciate ai manicaretti di vostra moglie, o non saprete mai com´è finito il vostro film preferito.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
