«Stop agli scooter fuorilegge»
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fonte:
- La Sicilia.it
«Stop agli scooter fuorilegge»
Le strade delle città si tingono quotidianamente di rosso. Il Codacons – dopo aver visionato i dati forniti dai vigili urbani delle varie città d`Italia, che dimostrano che la principale causa di morte a bordo di scooter è l`alta velocità – ha svolto una delicata indagine per scoprire i motivi di questa carneficina quotidiana. Ebbene, 10 motorini su 10 sono contro legge. Gli scooter escono dalla fabbrica, e vengono venduti, muniti dei cosiddetti diaframmi, ossia delle strozzature che consentono di limitare la velocità del mezzo a quei 45 km/h previsti dall`art. 52 del Codice della Strada. Tuttavia, nessun motorino (che abbia effettuato il rodaggio) in circolazione sulle strade presenta questi diaframmi, per cui gli scooter raggiungono velocità elevate a volte sfiorando anche i 100 km/h. Una volta venduto il ciclomotore, infatti, gli stessi rivenditori raccomandano all`acquirente di eliminare i diaframmi che limitano la velocità, non appena si sia effettuato il rodaggio (in genere 1000 km percorsi). Anche le officine specializzate, su richiesta, effettuano tale operazione dietro pagamento, commettendo così un reato.
Per il Codacons togliere i diaframmi a uno scooter e consentire allo stesso di raggiungere velocità superiori a quelle per il quale è stato omologato, equivale a concorrere nel reato di attentato alla sicurezza della circolazione (art 432 c.p.) e, nel caso di morte del conducente del motorino in un incidente a bordo dello scooter, sarebbe ravvisabile, a carico di chi ha tolto i diaframmi, il più grave reato di concorso in omicidio colposo.
Non solo. I parenti delle vittime di incidenti a bordo di scooter modificati, potrebbero addirittura chiedere il risarcimento dei danni alle officine che hanno eliminato le strozzature.
Il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica della Sicilia, chiedendo di aprire indagini a seguito della ricerca effettuata dall`associazione, promuovendo azioni penali ed amministrative contro le officine che si rendono protagoniste dei reati di cui sopra. L`associazione, che ha già denunciato le officine coinvolte nell`indagine, chiede anche di sequestrare tutti i motorini in circolazione che risultino aver subìto modifiche.
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