Rc auto, una valanga di ricorsi
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Le compagnie dovranno restituire il 20% dei premi dal `95 al 2000
ROMA Siti Internet dei consumatori presi d`assalto, 50.000 moduli per fare il ricorso contro le compagnie di assicurazione scaricati dal web in due giorni. A dare le cifre sull`interesse dei consumatori ai rimborsi Rc Auto è l`Intesa (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc). «Non sono servite a niente – commentano le associazioni – le affermazioni dell`Ania che ovviamente cercano di contenere i danni».
Ora i consumatori chiedono all`Ania di «fare un passo indietro, aprendosi, assieme al governo e Isvap, ai consumatori e riconoscendo la sconfitta incassata su tutti i fronti». Ciò che chiede l`Intesa è «l`apertura di un tavolo di confronto tra Ania, Intesa dei Consumatori e Isvap per arrivare ad un accordo attraverso il quale soddisfare da una parte le richieste degli assicurati, e dall`altra evitare un contenzioso gigante dinanzi al giudice di pace».
Per i consumatori se l`Ania continuerà a ricorrere contro ogni richiesta di rimborso «si creerà un circolo vizioso pericolosissimo. A fronte di una richiesta ad esempio di 500 euro di risarcimento da parte di un assicurato – spiegano le associazioni – l`Ania ne dovrà pagare, in caso di ricorso e di sconfitta, 2.500 tra risarcimento e spese legali complessive. Tutto ciò – sottolineano – aggraverebbe i bilanci delle compagnie di assicurazione che si rivarrebbero sugli assicurati aumentando spropositatamente le tariffe già oggi alle stelle. Senza contare che gli azionisti delle compagnie potrebbero, con l`assistenza dell`Intesa dei consumatori, proporre un`azione di responsabilità contro gli amministratori delle stesse compagnie». Ma l`Intesa – conclude la nota – paventa anche il pericolo che si facciano «leggi ad hoc per salvare le compagnie».
ADICONSUM: PROBABILE COMPAGNIE CHIEDANO LEGGE AD HOC PER NON PAGARE RIMBORSI –
La sentenza della Cassazione dà il via libera ai ricorsi generalizzati nei confronti delle compagnie che sono state condannate dall`Antitrust per violazione della concorrenza. Lo ricorda l`Adiconsum rilevando che con la nuova sentenza «il rischio di eventuali decisioni negative si fa più remoto». L`associazione dei consumatori promossa dalla Cisl però avverte: «Occorre non farsi eccessive illusioni poiché è probabile che le compagnie chiederanno l`intervento del legislatore, come a suo tempo fu fatto per un problema di minore importanza per un recupero telefonico».
CGIL: CON RICORSI A RISCHIO INSOLVENZA E OCCUPAZIONE –
I ricorsi degli utenti della Rc auto ai giudici di pace per il recupero parziale di quanto pagato per le polizze auto, a seguito della multa Antistrust che ha sanzionato le principali 17 imprese di assicurazione, rischia di avere forti ripercussioni sui livelli occupazionali del settore e sulla stessa stabilità delle imprese». L`allarme arriva dalla Cgil secondo la quale gli effetti della valanga di ricorsi potrebbe essere «l`insolvenza di molte compagnie oltre a un successivo pesantissimo aumento delle polizze assicurative attuate dalle imprese per compensare gli esborsi».
PONTONE (AN): SUBITO I RIMBORSI –
«Le compagnie di assicurazione debbono smetterla di giocare a rimpiattino e dare il via, con decorrenza immediata, ai rimborsi nei confronti degli automobilisti che ne faranno richiesta». Lo ha detto il senatore Francesco Pontone (An), presidente della Commissione Attività produttive del Senato, che ha reso noto di aver convocato in Commissione per martedì prossimo, 21 gennaio, il presidente dell`Ania Fabio Cerchiai per un`audizione su questo argomento.
«Intendiamo chiedergli – ha affermato Pontone – perché le compagnie di assicurazione non ritengono di dare corso a quello che è ormai chiaramente un diritto dei cittadini-automobilisti.
Alla multa dell`Antitrust, con la constatazione che 17 compagnie assicurative avevano costituito «cartello» per mantenere alti i prezzi delle polizze, si è aggiunta, infatti, anche la sentenza della Cassazione che ha riconosciuto il danno per il consumatore finale e ha stabilito la competenza dei giudici di pace sulla questione».
ANIA: LE RICHIESTE DI RIMBORSO VERRANNO RESPINTE –
L`Ania ribadisce che le richieste di rimborso degli utenti per la vicenda Rc Auto «verranno respinte e si dovrà instaurare un contenzioso che arriverà fino al massimo grado di giudizio della Cassazione. Per le compagnie di assicurazione – sottolineano fonti dell`associazione – non c`è stato infatti un danno nei confronti degli assicurati Rc Auto».
L`Ania rileva anche che «il 20% che alcune associazioni dei consumatori ritengono essere la cifra da chiedere per il risarcimento è un numero come un altro non supportato da alcuna prova e quindi è importante ricordare che è fuorviante – rileva l`associazione che rappresenta le compagnie – aspettare facili rimborsi. I fatti stanno dimostrando che i giudici considerano i contenziosi caso per caso e a fronte di 700 giudizi favorevoli dei giudici di pace nei confronti delle richieste dei consumatori – ricorda l`Ania – ce ne sono stai 400 che hanno dato torto a chi chiedeva il rimborso».
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