Devono pagare il più possibile
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fonte:
- La Stampa
«Col passare dei mesi la gente è diventata più cattiva. Ora pensa: me l´avete ucciso, dovete pagare il più possibile». È la dolorosa constatazione di Paolo Pettinaroli, presidente del Comitato 8 ottobre, costituito per sostenere i familiari delle 118 vittime dell´incidente di Linate. Pettinaroli ieri ha partecipato all´udienza preliminare del processo contro gli 11 imputati accusati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo. In una pausa dell´udienza Pettinaroli ha voluto esprimere i sentimenti di chi, come lui, nel disastro ha perso un parente. «Molti hanno passato un Natale terribile – ha detto -, senza soldi, nemmeno quasi per il panettone e siamo dovuti intervenire noi del comitato per offrire loro un aiuto economico». Una situazione che ha esasperato i familiari delle vittime. «Due famiglie hanno accettato il risarcimento proposto dalle assicurazioni – ha detto Pettinaroli -. Si tratta di persone anziane, molto provate psicologicamente». La somma complessiva proposta dalle assicurazioni è pari a circa 50 milioni di euro, da dividere tra le 63 famiglie delle vittime italiane del disastro. Una cifra che Pettinaroli, sin da subito, ha giudicato del tutto inadeguata. Coloro che non accettano il risarcimento dovranno proseguire la battaglia legale prima nel processo penale, poi in sede civile. L´attesa di tutti, ora, è che quanto prima venga approvato il disegno di legge che istituisce un fondo destinato ai parenti delle vittime, con il quale, sostengono i legali delle famiglie «poter continuare ad affrontare il processo senza cedere a risarcimenti magari non convenienti». Intanto, davanti al gup, ieri sono proseguite le richieste di costituzione di parte civile, fra le quali anche quelle del Codacons. Tutte le posizioni verranno definite nel corso della prossima udienza, il 28 gennaio.
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