17 Gennaio 2003

«Quei risarcimenti sono briciole»

La rabbia dei parenti delle vittime.
«Quei risarcimenti sono briciole»



MILANO ? «Col passare dei mesi la gente è diventata più cattiva. Ora pensa: me l`avete ucciso, dovete pagare il più possibile». È la dolorosa constatazione di Paolo Pettinaroli, presidente del Comitato 8 ottobre costituito per sostenere i familiari delle 118 vittime dell`incidente di Linate dell`autunno 2001, quando un boeing delle linee aeree scandinave agganciò in fase di decollo un piccolo Cessna privato, andando poi a schiantarsi sull`hangar del deposito bagagli.
In una pausa dell`udienza preliminare nei confronti degli 11 imputati di disastro e omicidio plurimo colposo, in corso nell`aula della prima Corte d`assise d`appello, Pettinaroli esprime i sentimenti di chi, come lui, nel disastro ha perso un parente. «Molti hanno passato un Natale terribile – dice – senza soldi, quasi nemmeno per il panettone». Una situazione che ha esasperato i familiari delle vittime. L`offerta che il «panel» degli enti e delle società assicurative coinvolte avrebbe avanzato, è di 50 milioni di euro da dividere tra le 63 famiglie italiane delle vittime. «Due famiglie hanno accettato il risarcimento proposto – aggiunge Pettinaroli – ma si tratta di persone anziane, molto provate psicologicamente».
Per chi non accetta questo risarcimento (ieri si sono aggiunte altre richieste di costituzione di parte civile) la battaglia legale proseguirà anche – così almeno auspica il presidente del Comitato – grazie al fondo che dovrebbe giungere nelle prossime settimane dal governo italiano. Intanto, oltre alla Lega Consumatori con l`avvocato Giovanni Briola, anche il Codacons ha chiesto di costituirsi parte civile. L`udienza preliminare riprenderà il 28 gennaio. Quel giorno il gup Silvana Petromer dovrebbe decidere anche sulle altre questioni preliminari al processo.

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