16 Gennaio 2003

Rc auto, sì ai maxi-risarcimenti

Rc auto, sì ai maxi-risarcimenti

Pronti 18 milioni di ricorsi contro le assicurazioni




Roma Sui tavoli dei giudici di pace di tutta Italia potrebbe arrivare una valanga di ricorsi: sarebbero 18 milioni, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, i possessori di polizze Rc Auto che potrebbero chiedere il rimborso per il danno subito dal cartello tra le compagnie sanzionato tre anni fa dall?Antitrust. Pari a 3,6 miliardi di euro l?entità complessiva del contenzioso, ovvero il maltolto agli assicurati.
La Cassazione, con una decisione i cui contenuti sono stati diffusi ieri, ha reso tutto più facile affidando la questione ai giudici di pace. E dunque cancellando quelle spese processuali (circa 300 euro) che potevano disincentivare le cause, il 90% sotto i 516 euro, il milione delle vecchie lire. Non solo: la Suprema Corte riconosce la risarcibilità del danno al consumatore finale, anche se le norme sulla concorrenza interessano le imprese. Le associazioni dei consumatori, in testa l?Adusbef, ma anche il Codacons, l?Adoc e la Federconsumatori, plaudono alla sentenza e definiscono la vicenda «una delle più grandi vittorie dei consumatori italiani». Le imprese, rappresentate dall?Ania, invece avvertono: la corsa al rimborso è «fuorviante e può indurre a inutili contenziosi giudiziari», fino alla Cassazione. Finora, dice ancora l?Ania, sui quasi 9.000 ricorsi presentati, se 700 pronunce sono state a favore dei consumatori, 400 invece hanno negato il diritto.
Porta la firma del giudice Onofrio Fittipaldi la pronuncia che riconosce il protagonismo del consumatore. Se dunque le imprese violano le regole di concorrenza, non è questione che riguarda solo loro e il funzionamento del mercato. Le intese e i cartelli possono danneggiare il consumatore finale che può dunque chiedere il risarcimento dei danni subiti. Certo, precisa la Suprema Corte, bisogna provare la «violazione di uno specifico diritto soggettivo».


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