16 Gennaio 2003

«Pugno di ferro contro i commercianti che sgarrano»

«Pugno di ferro contro i commercianti che sgarrano»

PESARO – Intesa dei consumatori (che comprende Federconsumatori, Codacons, Adusbef e Adoc) di nuovo sul piede di guerra.
E? infatti di pochi giorni fa la notizia che li vede scendere in campo chiedendo al Parlamento che all`articolo 501 che punisce il reato di aggiotaggio venga affiancato un 501 bis contro i commercianti che aumentano i prezzi di oltre il triplo rispetto all`incremento dell`inflazione calcolata dall`Istat.
«Non si vogliono colpevolizzare i commercianti. E? che i prezzi sono aumentati: lo sanno tutti. Noi l?avevamo già denunciato in Prefettura dopo il changeover. Le associazioni dei commercianti non si devono arroccare in difesa sostenendo che non è vero. I fatti hanno dimostrato che noi avevamo ragione», scandisce Sergio Schiaroli, responsabile provinciale della Federconsumatori.
Quindi tutti d?accordo per il codice penale contro i commercianti «che ci marciano»?
«Sì, anche se va sottolineato che non vogliamo criminalizzare nessuno. E i commercianti non si devono arrabbiare se facciamo le fotografie alle vetrine dei negozi. Vogliamo soltanto utilizzare tutte le iniziative legali che abbiamo a disposizione per far contenere i prezzi. Perché c?è chi s?è approfittato dell?introduzione dell?euro andando ad innescare una spirale inflattiva oggi fuori controllo. Una crisi economica a catena che ha colpito soprattutto pensionati e dipendenti, tutte quelle persone, cioè, a reddito fisso che adesso non gliela fanno più».
Ma i commercianti l?hanno presa come una guerra dichiarata all?intera categoria?
«I commercianti dovrebbero essere contenti se si riesce a fare qualcosa contro chi ha aumentato ingiustificatamente i prezzi di tre volte. Una maggiore attenzione e maggiori controlli vanno anche nel loro interesse. Noi siamo anzi disponibili a sederci con loro attorno a un tavolo. Proprio pochi giorni fa ho anche sollecitato un incontro con la Confesercenti per potere fare assieme il punto della situazione».
Scioperi della spesa, negozi con gli adesivi ?prezzo amico“, boicottaggi, ricorsi al giudice di pace, multe salate per i ?furbi“: cosa avete ottenuto sinora?
«Che tra i consumatori sta crescendo una coscienza. Hanno capito che oltre a criticare si possono fare anche azioni concrete. E questo è sicuramente il dato più importante. Un?opera educativa che presto, dopo i commercianti, metterà sotto la lente anche gli artigiani, i liberi professionisti e le tariffe».

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