Cdr, crociata ambientalista
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fonte:
- La Città
Le associazioni minacciano di bloccare l`impianto
Sul piede di guerra le associazioni ambientaliste di Battipaglia ed i responsabili amministrativi del comune di Eboli che minacciano azioni di forza nel momento in cui partirà il funzionamento del Cdr senza che siano precedentemente state garantite le adeguate norme per lo svolgimento delle attività dell`impianto. «Bloccheremo il funzionamento dell`impianto, se è il caso, ma non permetteremo in alcun modo che il mostro venga messo in funzione, senza che nessuna regola primaria sia stata rispettata. Ora stanno davvero esagerando». E` così che esordiscono i responsabili delle tante associazioni ambientaliste, e gli amministratori ebolitani, all`indomani della notizia che sembra aver sconvolto tutti. Solo qualche sera fa si è tenuta una riunione a palazzo di città, a cui hanno partecipato le associazioni. Presenti Legambiente Circolo Silaris di Battipaglia, presieduto da Rosanna Attanasio, il comitato Pro Cedri, I verdi di Battipaglia, nelle persone di Silvana Rocco e di Walter Iannotti, “Libertà e trasparenza del quartiere Sant`Anna, presieduta da Romeo Luzzi ed i Vas. Durante l`incontro, voluto dall`assessore all`ambiente Bucciarelli, soprattutto per continuare l`organizzazione circa l`incontro-dibattito con Bassolino e Facchi di fine febbraio, è scattato lo stato di allerta. «E` impossibile pensare di accettare una situazione del genere. Un sito di simile portata che verrà messo in funzione senza pensare alle esigenze primarie, come l`individuazione di siti di trasferenza, l`individuazione, ancora, del sito di stoccaggio delle ecoballe. Per non parlare della superficialità adottata circa le bretelle e le vie di comunicazione, praticamente inesistenti», commentano Rosanna Attanasio, presidente di Legambiente, Romeo Luzzi, di Libertà e Trasparenza ed i Verdi, i quali, in concerto con le altre associazioni, hanno pensato di dar vita ad una manifestazione di protesta che si protrarrà fin tanto che non verrà dato ascolto ai cittadini battipagliesi, ma anche alla comunità ebolitana, anch`essa implicata in quello che potrà rivelarsi in un disastro ambientale. «Vorremmo non pensare ad adottare azioni di forza come quella a cui ci costringeranno. Intanto chiediamo anche al Codacons e all`associazione a favore dei malati di cancro “Oltre la Speranza“ di abbracciare tale causa sempre nel rispetto della salute dei cittadini e di partecipare con noi a questa crociata contro una decisione che metterà a serio rischio la salute di migliaia di persone».
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