15 Gennaio 2003

Anche i danni fisici nel `Cid`



Il Cid si estende anche ai danni alle persone.
Il modello di constatazione amichevole degli incidenti stradali – `Cid`, appunto- vale ora anche per la segnalazione dei danni subiti dalle persone, oltre che per quelli provocati alle autovetture.

La svolta, resasi necessaria anche per uniformità alla normativa comunitaria, è stata disposta dall`Isvap, Istituto di vigilanza sul settore assicurativo privato, che in un provvedimento pubblicato sulla `Gazzetta Ufficiale` 304 del 30 dicembre.
Il nuovo provvedimento (n.2136 del 13 dicembre) manderà fra sei mesi definitivamente in soffitta quello attuale, varato 25 anni dal Ministero dell`Industria.
A firma del presidente Giancarlo Giannini, la disposizione dell`Isvap prevede anche l`estensione del Cid agli automobilisti stranieri in Italia, purché in possesso di moduli conformi a quelli approvati dall`Isvap.

L`estensione ai danni fisici è una conquista per le compagnie, che la chiedevano da tempo, oramai.
Una misura contenuta nella riforma Rc Auto approvato alla fine di novembre.

Fra le altre cose, ricordiamo che la riforma prevede anche misure che riguardano il danno biologico, cioè quello subito nell`incidente dalle persone.

I vantaggi legati al vecchio Cid risiedono prevalentemente nella semplificazione delle procedure, perché è consentito il rito abbreviato per la definizione dei sinistri, senza cioè ricorrere al contenzioso legale che comporta costi pesanti e lunghi tempi di attesa.

La lunga fase di rodaggio di questo strumento aveva da tempo convinto gli operatori della sua efficacia.
E si è deciso di estenderlo anche ai danni alla persona.

Il Cid sarà usato per segnalare i `danni materiali` e le `lesioni` personali riportati dal conducente, dai passeggeri o dai pedoni coinvolti negli incidenti automobilistici.

Da luglio la compilazione del Cid è obbligatoria.
Il prospetto richiede, oltre ai dati anagrafici, informazioni sugli eventuali feriti, ricoveri in ospedale o il ricorso al pronto soccorso.

L`Ania, la Confindustria delle assicurazioni, ha esercitato forti pressioni in tal senso.

L`aumento dei costi subiti dalle compagnie di assicurazione per la componente `biologica` deve aver giocato la sua parte.
L`incidenza dei `danni con lesioni` supera ormai il 20% del totale degli incidenti d`auto.

E tra questi il 66% è costituito dal `colpo di frusta`.

Contrari i consumatori.
`È un fatto aberrante che va assolutamente cancellato, afferma l`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori).
`Non vi può essere pretesa di scientificità e di responsabilità nelle dichiarazioni degli automobilisti coinvolti su presunte o non presunte offese fisiche all`atto dell`incidente`, spiegano le associazioni.

Saranno messi in campo tutti gli strumenti, anche giuridici, per modificare il nuovo Cid, affermano.

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