Tre quesiti ambientali e due sul lavoro all?esame della Corte
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fonte:
- Il Tempo
Si studia l?ammissibilità del reintegro dei licenziati illegittimamente
Tre quesiti ambientali e due sul lavoro all?esame della Corte Costituzionale
LA CORTE Costituzionale ha cominciato ieri l`esame dei sei quesiti referendari dichiarati legittimi dalla Cassazione, i più rilevanti dei quali, dal punto di vista politico, sono i due riguardanti il reintegro di tutti i lavoratori illegittimamente licenziati, cioè l?estensione dell`art. 18 dello Statuto dei lavoratori a tutti i dipendenti, anche nelle piccole imprese, e l`attività sindacale nei luoghi di lavoro, ossia l?abrogazione delle norme che fissano limiti numerici ed esenzioni per i diritti e le tutele previsti dal titolo III dello Statuto. Altri tre quesiti si riferiscono a questioni ambientali, mentre il sesto è sull`abrogazione dei contributi statali alla scuola privata.
Le decisioni della Consulta sull`ammissibilità dei referendum saranno rese note assieme alle motivazioni che – secondo quanto si è appreso – verranno depositate tra la fine di gennaio e i primi di febbraio.
Ieri mattina i giudici della Consulta hanno ascoltato, in camera di consiglio e senza contraddittorio, le parti che nei giorni scorsi hanno presentato memorie scritte: si tratta dei sei comitati promotori e di un solo comitato per il no (il Forum delle Associazioni familiari, contrario all`abrogazione dei contributi statali alla scuola privata).
Ottimista sull`ammissibilità del referendum sull`art. 18 si è dichiarato l`avvocato Pier Luigi Panici: «Il quesito risponde ai requisiti di omogeneità, coerenza e chiarezza. Inoltre abbiamo fondato le nostre memorie sui precedenti della Corte Costituzionale, che già nel 1990 aveva dichiarato ammissibile un referendum quasi identico che avrebbe comportato l`estensione dell`art. 18 a tutti i lavoratori dipendenti. Sempre la Consulta, inoltre, nel 2000 aveva ammesso un quesito con cui si chiedeva l`abrogazione dell`art.18». Dal canto suo, l`avvocato Alberto Piccinini, che assieme a Panici ha rappresentato il comitato promotore dei due referendum sullo Statuto dei lavoratori, ipotizza anche che la Consulta possa dichiarare ammissibili i quesiti ma che poi al referendum non si vada «se, ad esempio, verrà approvato il progetto di legge messo a punto dalla Cgil, che ha già raccolto 5milioni di firme, per l`allargamento dell`art 18 ad aziende con 7-8 dipendenti, e non più con 15 come prevede ora la legge».
L`avvocato Carlo Rienzi, del Codacons, ha invece illustrato alla Consulta le memorie del comitato promotore per i referendum sugli elettrodotti, sui pesticidi e sugli inceneritori.
«Abbiamo ribadito che non siamo contro il progresso – ha detto Rienzi – ma che ci sono dei diritti da garantire. Ad esempio, nel caso degli elettrodotti non ha senso favorire gli interessi di una società privata, qual è diventata l`Enel, senza tener conto che tra vent`anni la fonte energetica principale sarà l`idrogeno».
Questi, in sintesi, sono i sei quesiti referendari sottoposti all`esame della Corte Costituzionale.
1 – Reintegrazione dei lavoratori illegittimamente licenziati: abrogazione delle norme che stabiliscono limiti numerici ed esenzioni per l`applicazione dell`articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
2 – Attività sindacale nei luoghi di lavoro: abrogazione delle norme che stabiliscono limiti numerici ed esenzioni per i diritti e le tutele previsti dal titolo III dello Statuto dei lavoratori.
3 – Servitù coattiva di elettrodotto: abrogazione (si chiede in sostanza di far cadere l`obbligo per il proprietario di un fondo di rendere attraversabile il proprio territorio da un elettrodotto).
4 – Sicurezza alimentare: divieto generalizzato di residui di prodotti tossici negli alimenti.
5 – Esclusione del combustibile derivato da rifiuti dalla categoria dei rifiuti speciali: abrogazione dei poteri ministeriali relativi agli incentivi finanziari per l`utilizzazione dei rifiuti nella produzione di energia elettrica.
6 – Scuola privata: abrogazione di norme relative a contributi statali e di norme agevolatrici in materia di personale docente.
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