Inflazione, i consumatori alzano il tiro
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fonte:
- Il Messaggero
Inflazione, i consumatori alzano il tiro
L?Adusbef propone: «Multe fino a 50 mila euro per chi aumenta troppo i prezzi»
ROMA – Le associazioni dei consumatori lanciano un fuoco incrociato contro il carovita chiedendo leggi più dure contro i commercianti «che ci marciano», il boicottaggio alle pompe di benzina più care d?Italia e l?intervento dell?Antitrust europeo contro l?aumento del 13,5% in un anno del costo dei conti correnti bancari. Una guerra ad oltranza, quella dichiarata ieri dall?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), giustificata, sostengono i consumatori, dagli effetti perversi provocati dall?euro che ha finito col penalizzare le fasce più deboli: pensionati con «gettoni» minimi, famiglie monoreddito alle prese con le rette universitarie dei figli, ma anche semplici casalinghe e studenti. La scesa in campo dell?Intesa non ha risparmiato nemmeno l?Istat, dopo le polemiche al vetriolo sollevate dall?Eurispes; i consumatori si sono dichiarati infatti contrari alla «privatizzazione delle statistiche», ma hanno sferrato un attacco pesante contro il presidente Biggeri accusandolo di gestire l?istituto come «un baraccone».
Dopo aver denunciato così per mesi la fiammata dei prezzi, l`Intesa ha chiesto che accanto all`articolo 501 che punisce il reato di aggiotaggio sia inserito un 501 bis «contro i commercianti che aumentano i prezzi di oltre il triplo rispetto all`incremento dell`inflazione segnalato dall`Istat». Sanzionando i comportamenti più gravi con una multa tra i 500 e i 50 mila euro. Le associazioni hanno proposto inoltre ai cittadini di «disdettare tutti i conti correnti aperti presso le banche che hanno venduto bond argentini e titoli fregatura», di boicottare i distributori di benzina più cari colpevoli degli aumenti maggiori, e di ricorrere al giudice di pace per ottenere il rimborso del 20% sulle polizze pagate dal `95 al 2000 alle compagnie assicurative multate dall`Antitrust. Le associazioni dell`Intesa hanno denunciato anche la scomparsa delle monete da 1 e 2 centesimi, «introvabili persino agli sportelli bancari perchè la Banca d`Italia non le fornisce». «Si tratta – hanno sottolineato – di una situazione grave, confermata anche da alcune banche, che ha causato un ulteriore arrotondamento dei prezzi e che ha spinto l`Intesa a denunciare la Banca d`Italia all`Unione europea».
Secondo un`indagine svolta dall`Intesa dei Consumatori sarebbero i pensionati i più penalizzati, con un incremento medio di spesa del 22,5% per gli acquisti quotidiani, dal giornale al bollettino postale, agli snack per i nipoti. Seguono gli studenti, con un +12,6%, gli impiegati(+11,2%) e le casalinghe (+6,8 per cento). Se da un lato le associazioni hanno suggerito «il passo indietro del presidente Biggeri», dall`altro hanno invocato un maggiore coinvolgimento delle associazioni dei consumatori nelle rilevazioni locali e un paniere diverso dell`Istat. «Una semplice simulazione effettuata operando sui dati Istat, aumentando o diminuendo il peso di alcuni prodotti per adattarli ad alcune tipologie di famiglie – hanno rilevato – mostra come l`inflazione possa variare da un +2% per una famiglia con reddito più elevato a oltre il 4% per una famiglia a reddito basso». La proposta delle associazioni è di «costruire quindi panieri differenziati per tipologie di famiglie». Sul fronte del caro-prezzi non mancano intanto le novità. Una indagine del Sole 24 Ore sul «costo della spesa» medio, effettuata nei supermercati di 12 città su un paniere di 30 prodotti di largo consumo, ha registrato infatti «un impercettibile rialzo di sei centesimi» nel confronto con i prezzi rilevati lo scorso settembre. Il costo dello stesso paniere di prodotti oscilla dai 111,68 euro di Genova (che resta la città più cara anche se in quattro mesi l`indagine rileva nel capoluogo ligure un calo dello 0,.96%), ai 93,81 euro di Napoli, città dove i prezzi sono risultati i più bassi e dove l?inchiesta ha rilevato un calo del 2,64%. Le variazioni più sensibili sono state registrate in rialzo a Bologna (+3,57), Udine (+3,45), Roma, (+3,42), ed in calo a Catania (-4,02), Firenze (-3,60), Milano (-3,20).
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