14 Gennaio 2003

Spunta il terzo paniere




ROMA ? Ormai è guerra dei prezzi. E senza esclusione di colpi. Non passa giorno che qualcuno non tiri fuori calcoli definiti sempre «inoppugnabili» da cui risulta tutto e il contrario di tutto. Così può accadere che,nello stesso giorno, due studi arrivino a risultati diametralmente opposti. Il primo del Sole 24ore dimostra che, negli ultimi tre mesi, i prezzi praticati nei supermercati di 12 grandi città sono rimasti praticamente fermi, in qualche caso sono addirittura scesi. Il secondo, elaborato dalle associazioni dei consumatori, sulle spese tipiche di quattro categorie di cittadini (impiegato, casalinga, studente, e pensionato) arriva alla conclusione che nell`ultimo anno gli impiegati spendono l`11% in più, la casalinga il 6,8%, lo studente il 12,6%, il pensionato 22,5%. Come si spiega? Nel modo più semplice, tutto è legato a come vengono fatte le indagini, a ciò che si pone sotto osservazione, eccetera.
L`unica cosa certa è che i commercianti (l`ultimo anello della catena distributiva) sono una categoria molto eterogenea, quindi con comportamenti non uniformi. Detto in modo più esplicito: ci sono commercianti corretti e ci sono commercianti «furbi».
Partendo da questa premessa, le associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), ieri, hanno avanzato la proposta di punire con multe pesanti chi pratica aumenti eccessivi.
Le associazioni dei consumatori hanno suggerito di introdurre, a fianco dell`articolo 501 del codice penale (reato di aggiotaggio), un 501 bis che punisca con una multa da 550 a 50mila euro il commerciante che aumenti i prezzi di oltre il triplo dell`inflazione calcolata dall`Istat. La proposta, a prima vista, è semplice, ma non è di facile realizzazione perchè crea problemi giuridici assai complessi.
Chiara l`intenzione delle associazioni dei consumatori di dare una spallata, di spingere le autorità politiche a «fare qualcosa».
I consumatori hanno anche suggerito ai cittadini di chiudere i conti correnti con le banche che hanno venduto «i bond argentini e i titoli fregatura», di boicottare i distributori di benzina di Erg ed Esso che, a loro parere, applicano i prezzi maggiori. Inoltre, le associazioni dei consumatori esortano gli automobilisti a rivolgersi al giudice di pace per avere il rimborso del 20% sulle polizze Rc auto pagate dal `95 al 200 alle compagnie assicurative multate dall`Antistrust per avere agito come un «cartello».
Un po` a sorpresa sulle polemiche che hanno investito l`Istat per le sue rilevazioni, i consumatori hanno difeso l`istituto di statistica, ma hanno chiesto le dimissione del presidente, Biggeri» accusandolo di gestire l`istituto «come un baraccone».
All`attacco dei consumatori ha replicato la Confesercenti parlando di «una caccia alle streghe».

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