Contro i saldi-truffa il codice penale
-
fonte:
- Il Tempo
L?Intesa dei consumatori chiede per i negozianti poco onesti l?applicazione del 501 bis
SALDI da appena 48 ore nei negozi di Roma, ma per le associazioni di consumatori la guerra dei prezzi è sempre in corso. Tanto da spingere il COdacons e altre sigle a tutela degli interessi del cittadino-acquirente a chiedere severi controlli sugli aumenti. Impresa non impossibile, spiegano: basta modificare l?articolo 501 bis del codice penale, che si occupa di «manovre speculative sui mercati».
In pratica l`Intesa dei consumatori (oltre al Codacons ne fanno parte Adoc, Adusbef e Federconsumatori) chiede che «chi tra i commercianti attua dei comportamenti dolosi sia punito, come in Francia, con pene severe. L`economia di mercato è compatibile con regole rigide per non truffare i consumatori». Per questo le associazioni hanno annunciato per oggi il varo di una nuova iniziativa. Chiederanno ai parlamentari di modificare il reato di aggiotaggio, prevedendo la punizione di chi aumenta il prezzo di oltre il triplo della variazione media rilevata dall`Istat nel mese precedente. «Sono inutili osservatori e buoni propositi – aggiunge l`Intesa – I consumatori sono pronti al terzo sciopero della spesa». E non mancherà, a questo proposito, un nuovo dossier su come sono cambiati gli acquisti con l?euro.
Intanto i saldi continuano. La stagione delle vendite straordinarie nella capitale si chiuderà il 22 febbraio: si prevedono acquisti-record soprattutto nei negozi di abbigliamento e pelletterie, e nelle profumerie. Mentre si stima che i romani spenderanno in media 190 euro a famiglia.
Ma il Codacons e l`Adusbef tagliano corto, vanno dritti per la loro strada e considerano ipocrita la campagna «Saldi chiari» del Comune: «Dal 27 dicembre abbiamo eseguito un monitoraggio, scoprendo che la grande maggioranza dei negozi già eseguiva “sottobanco“ sconti del 30 per cento – affermano – Gli ispettori comunali hanno multato solo coloro che esponevano i cartelli. Più che chiari, sono saldi finti e confusi». Meglio per le due associazioni, a questo punto, «liberalizzare i saldi concedendo al venditore libertà di sconto per tutto l?anno: la regolamentazione limita la libera concorrenza, a rimetterci sono i consumatori che invece potrebbero sempre acquistare a prezzi più bassi».
Al Codacons replica l`assessore regionale alle attività produttive, Francesco Saponaro: «Aspetto di leggere nei dettagli la loro proposta sull`articolo 501 bis, ma ricordo all`associazione che in Italia siamo tutt`ora in regime di libera concorrenza. Quanto al monitoraggio, mi forniscano nomi e indirizzi e prenderò provvedimenti. Devo dire però che quest`anno c`é una sensibilità molto forte sul problema, il Comune di Roma è intervenuto facendo chiudere alcuni esercizi. Vuol dire che la legge varata dalla Regione lo scorso anno sta dando i suoi frutti. Gli sconti di fine stagione tutto l`anno? Ma già esistono le promozioni dei singoli negozianti, i saldi sono tutta un`altra cosa. Il consumatore deve piuttosto puntare alla qualità al giusto prezzo».
E intanto sulla proposta dell`Intesa di modificare l`articolo 501 bis, già si spacca lo stesso fronte di consumatori. L`Aduc, ad esempio, rileva che «è l?ultima cosa di cui il nostro Paese ha bisogno, si tratta di populismo senza prospettive. Ve l?immaginate cosa ci manderebbero a dire i commissari economici dell`Ue se dovesse essere approvata una simile modifica legislativa? Il problema degli aumenti spropositati esiste, ma l?unica risposta possibile non è il controllo, ma la deregulation di tutto il settore commerciale, a partire dagli orari e dalla cancellazione delle licenze, fino allo snellimento fiscale locale e nazionale. I consumi, perché i prezzi si abbassino, vanno incentivati e non mortificati».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: adoc, aduc, Adusbef, aggiotaggio, codice penale, Federconsumatori, intesa, Prezzi, Saldi, saponaro
