Saldi al via, con qualche sospetto
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fonte:
- Il Nuovo.it
Nei giorni scorsi controlli a tappeto per evitare “scorrettezze“. Chiusi due negozi della grande distribuzione. Codacons e Adusbef: “Iniziativa inutile, gli sconti ci sono già da un bel pezzo“.
ROMA – Tutti in strada alla ricerca dell`affare giusto. Da oggi e fino al 22 febbraio prendono il via in tutto il Lazio i saldi di fine stagione. E domenica, per incoraggiare le vendite, i negozi rimarranno aperti. Ma l`inizio delle vendite di fine stagione portà con sé anche una buona dose di polemiche, a causa del fatto che molti commercianti avrebbero iniziato a vendere sottocosto prima della data fissata per legge.
Sarà per colpa dei rincari duvuti all`euro, o per la lieve flessione nelle vendite registrata da Confcommercio a Natale, ma i commercianti puntano proprio sul fine stagione per far quadrare i conti. Secondo Telefono blu , le previsioni sono incoraggianti: 310 milioni di euro per il Lazio, di cui il 56% a Roma. I settori che più degli altri dovrebbero ricevere una boccata d`ossigeno saranno abbigliamento e calzature, seguiti dalle profumerie. Si stima che i romani spenderanno circa 190 euro a famiglia.
Nei giorni scorsi, su iniziativa del Comune, sono stati eseguiti oltre mille controlli, per evitare l`anticipazione delle svendite invernali. Il risultato è stato di 40 verbali con multe per 2 milioni di euro. Peggio è andata a due negozi della grande distribuzione – uno di Ostia e l`altro in via Giolitti a Roma – che si sono visti infliggere una sanzione che prevede 5 giorni di chiusura, per “reiterazione anticipata dei saldi“.
La decisione di applicare per la prima volta la disposione regionale che prevede la chiusura dopo il secondo accertamento di violazione, è dell`assessore capitolino al commercio Danila Valentini, con il sostegno di Francesco Saponaro, che si occupa dello stesso settore in Ragione: “L`ordinanza di chiusura è un segnale incoraggiante – commenta l`esponente della giunta Storace – per far capire a commercianti e consumatori che le leggi ci sono e vengono fatte rispettare“.
Codacons e Adusbef tuttavia non sono daccordo: “E` inutile fingere controlli severi – commentano – quando i saldi sono cominciati da un pezzo“. Per la stessa ragione le associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori considerano “ipocrita e inutile“ l`accordo “Saldi chiari“ stipulato ieri tra il Comune di Roma e alcuni rappresentanti dei consumatori per garantire la legalità dei saldi .
Carlo Rienzi, presidente nazionale del Codacons, proprio non ci vuole stare: “A me questa storia sembra proprio una buffonata – commenta – Dal 27 dicembre la nostra associazione ha eseguito un monitoraggio dei negozi e la grande maggioranza già eseguiva sottobanco sconti del 30 per cento. Le multe degli ispettori comunali sono andate solo a quelli che esponevano i cartelli“.
Le due associazioni si dichiarano inoltre contrarie allo svolgimento dei saldi solo in determinati periodi dell`anno, perchè danneggerebbero sia i consumatori sia i commercianti: “La regolamentazione delle svendite di fine stagione – continua Rienzi – è solo una limitazione alla libera concorrenza. Chi ci rimette sono i consumatori. In un regime di libertà avrebbero la possibilità si scegliere tra i prezzi più bassi tutto l`anno“.
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