Sicilia e Calabria, arriva il gelo
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Allertata la protezione civile. Rientra lo stato d`allarme in Campania
ROMA ? È rientrato lo stato d`allarme a Sarno e Quindici ma il Dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di «avverse condizioni metereologiche» per le prossime 24/36 ore e sono previste precipitazioni intense e temperature abbondantemente al di sotto dei minimi stagionali su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia mentre sulle regioni centrali potrebbero verificarsi precipitazioni nevose, e venti e mareggiate sono attesi al nord. Nei due comuni campani colpiti dall`alluvione del maggio `98 che causò la morte di 137 persone, già dall`altra notte si era capito che la situazione stava via via tornando alla normalità e lo spuntare del sole, ieri, ha cacciato l`incubo di un nuovo arrivo di un mare di fango. Al Nord, a Trieste, è il quarto giorno di emergenza maltempo con scuole chiuse, viabilità a rischio e numerosi infortunati a causa del ghiaccio. Venezia, ieri mattina, è stata coperta da una debole spruzzata di neve: nel fine settimana è previsto l`afflusso di altra aria fredda che porterà un abbassamento delle temperature con rischio di gelate notturne, accompagnato dal bel tempo. In Lombardia, per il pericolo di distacco di lastroni di neve, gli esperti raccomandano di evitare lo sci fuori pista. Le temperature sono segnalate in diminuzione nel fine settimana. Non è stata la neve ma il ghiaccio a creare ieri notevoli disagi agli automobilisti marchigiani, soprattutto lungo la variante alla statale 76 Ancona-Roma, in uscita da Ancona. Neve è comparsa nella notte anche lungo la costa, fino a Falconara marittima, ma la situazione più critica rimane quella dell`alto pescarese dove, negli ultimi due giorni, sono caduti 30-40 centimetri di neve. Neve di ottima qualità e impianti aperti troveranno gli amanti dello sc a Monte Livata: i Monti Simbruini sono infatti ammantati di bianco dopo le perturbazioni delle ultime ore. Occorreranno invece almeno dieci giorni per riaprire al traffico la via Casilina, tra Valmontone e Labico, nel Lazio, rimasta interrotta da mercoledì scorso a causa di una frana causata dal maltempo. Un movimento franoso, dovuto alle intense piogge dei giorni scorsi, sta interessando il centro storico del comune di Castelvenere, nel Beneventano, dove il sindaco ha emesso quattro ordinanze di sgombero per altrettante famiglie. Pantelleria è isolata e la motonave «Pietro Novelli», che ieri avrebbe dovuto raggiungere l`isola da Trapani, è rimasta all`ancora a causa del mare agitato. Un`abbondante nevicata è caduta nella notte nella zona di Spezzano della Sila mentre a Botte Donato, una delle principali località sciistiche della zona, il manto nevoso ha raggiunto i 40 centimetri. Ed è scattato l`allarme ad Alcara Li Fusi (Messina) per il rischio di un cedimento del Lago Biviere: il timore è che il bacino possa riversare l`acqua nella vallata. Intanto il Codacons, l`associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, chiede che il ministero del Lavoro intervenga per tutelare i soggetti a rischio legati all`emergenza freddo. «Il Codacons ? spiega l`associazione ? diffida il ministero a istituire una task force a favore di senzatetto, anziani e invalidi». E sempre il Codacons polemizza con i dati riguardanti le stragi sulle strade. «Se nel 2002 ci sono stati meno morti sulle strade rispetto al 2001 ? sottolinea l`associazione ? dobbiamo ringraziare solo il clima favorevole». La Onlus Cittadinanza attiva, invece, critica il fatto che le esondazioni sono «più monitorate delle frane ma meno contrastate» e osserva che i piani di protezione civile siano «sconosciuti ai cittadini».
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