«Il Wwf non può costituirsi parte civile»
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fonte:
- La Nuova Sardegna
SASSARI. Wwf e Codacons non hanno titolo per costituirsi contro il dirigente della termocentrale di Fiume Santo, unico accusato per la perdita di orimulsion che nel 2000 preoccupò i portotorresi.
Lo sostiene l`avvocato Giuseppe Conti, difensore di Salvatore Signoriello. Ieri mattina il penalista ha contestato, anche con una memoria scritta, la regolarità della parte civile dell`associazione ambientalista e di quella che tutela gli interessi dei consumatori. I due sodalizi avevano chiesto al giudice monocratico Gianni Delogu di essere ammessi a rappresentare gli interessi dei propri iscritti nel processo che dovrebbe chiarire eventuali responsabilità per la imponente fuoriuscita di carburante verificatasi il 9 febbraio 2000 nelle acque di Porto Torres.
Il pubblico ministero Sonia Costarelli si è invece rimesso alle decisioni del giudice Delogu, che ha rinviato la prosecuzione del processo al 7 febbraio per sciogliere la riserva. Dopo questo atto, una questione procedurale di notevole interesse per Wwf e Codacons, il processo per la fuoriuscita di combustibile dovrebbe finalmente entrare nel vivo.
Presente Salvatore Signoriello, il funzionario che dirigeva la termocentrale il giorno della preoccupante avaria, l`avvocato Giuseppe Conti ieri mattina ha preliminarmente cercato di tagliare fuori Wwf e Codacons da un processo che vede il suo assistito accusato di avere violato un articolo del decreto Ronchi. Alle argomentazioni dell`avvocato difensore si sono opposti gli avvocati Bachisio Basoli (per il Wwf) e Pina Zappeto (Codacons).
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