8 Gennaio 2003

Proposta dell`Intesa «Nessuna limitazione per i commercianti»

Saldi senza ressa, l`euro colpisce ancora

Da ieri i ribassi ma in molti casi i prezzi erano già stati ritoccati

Proposta dell`Intesa «Nessuna limitazione per i commercianti»

BELLUNO. Dieci giorni fa i prezzi interi, una settimana fa le occasioni, da ieri i saldi. La ruota del commercio nell`età dell`euro gira a ritmi vorticosi: non si fa in tempo a mettere a fuoco un prezzo che il giorno dopo è già stato ribassato, per la gioia di chi non ha saputo resistere.
E ieri forse qualcuno ha cominciato a mordersi le mani. O, sapendo a cosa andava incontro, si è tenuto alla larga dal centro storico.
La “prima“ dei saldi bellunesi è stata fiacca: shopping senza follie e senza ressa, neppure lontano parente della corsa all`acquisto pre-natalizia. La piazza semi-deserta al mattino, complice il maltempo, ed un po` di movimento nel pomeriggio. Ma nessuna follia. Ed è un segnale tutto da interpretare.
Proposta shock. L`Intesa dei consumatori(Adoc, Adusbef, Codacons e Federconumatori) l`ha lanciata ieri e si chiama deregulation. Niente più calendari per i saldi, ogni negozio decide autonomamente quando ribassare il prezzo di un capo. Vantaggi? Uno sicuro: chi compra a cento per Natale non si mangia le mani nel vedere lo stesso capo d`abbigliamento in vetrina a 50 pochi giorni dopo. Svantaggi? Le associazioni dei consumatori non lo dicono ma c`è il rischio concreto di dar vita ad una giungla.
La giungla. La proposta dell`Intesa non passerà, ci si può scommettere. Ma il sistema fa acqua e sono gli stessi commercianti ad ammetterlo. Tra svendite, ribassi, offertissime e prezzi da sballo, c`è uno sconto per tutte le stagioni. I controlli scarseggiano, le multe (fino a 1.291 euro) per chi non rispetta il calendario sono solo teoria. E il giorno dei saldi – che nel caso del Veneto coincide col primo utile per ribassare i prezzi – coglie i consumatori svogliati e diffidenti.
Il decalogo. In loro soccorso, come sempre di questi tempi, si sono mosse le associazioni dei consumatori, diffondendo un vademecum per non incorrere in spiacevoli sorprese. Ecco i consigli da tenere a mente. Attenzione a non acquistare fondi di magazzino: individuarli non è facile ma un buon modo per selezionare è quello di non acquistare con sconti superiori al 50 per cento. Altro consiglio: confrontare l`offerta di più negozi (diffidando di chi ha le vetrine tappezzate di cartelli), anche se per certi acquisti è bene appoggiarsi a quello di fiducia. Controllare che l`articolo abbia il doppio prezzo, scontato e non. E non accettare regole che non hanno fondamento, come per esempio quella che non consente di provare i capi in saldo, quella che non permette di pagare con la carta di credito e quella che dice che la merce comprata ai saldi se difettosa non può essere cambiata. E` falso: se non è disponibile un articolo in sostituzione, il cliente può anche esigere il rimborso della cifra spesa.

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