Contro il caro-vita proposti saldi liberi
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Come fare buoni acquisti
Contro il caro-vita proposti saldi liberi
CATANIA – Sabato 11 gennaio cominciano i saldi in Sicilia. Dopo le fregature avute con l`euro, afferma Francesco Tanasi vice presidente nazionale Codacons, fatte di arrotondamenti ed aumenti ingiustificati, questa è un`occasione da non perdere per i commercianti. Un fallimento anche in questa circostanza avrebbe ripercussioni negative sui consumi già stagnanti, come dimostra il calo degli acquisti natalizi. Per questo si spera che i prezzi vengano abbassati significativamente e che i consumatori possano trovare nei negozi occasioni vere, con un buon rapporto qualità-prezzo. Il Codacons Sicilia e l`Adusbef presentano il decalogo aggiornato con le ultime norme di riferimento e le vecchie, ma sempre valide, regole d`oro per fare buoni affari, districarsi nella selva dei saldi e prevenire i sempre possibili trabocchetti: 1)Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Le regole sono quelle di sempre. La legge stabilisce che: «nel corso di vendite straordinarie (come i saldi) il rivenditore è comunque tenuto a sostituire i prodotti difettosi o a rimborsarne il prezzo pagato». Il decreto legislativo 2 febbraio 2002 n. 24, che ha attuato una direttiva europea, ha inoltre ampliato le possibilità di rivendicazione da parte del consumatore che ora, in caso di difetto di conformità, “ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione». La scelta è del consumatore, salvo che il rimedio richiesto sia impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore rispetto all`altra soluzione. Se entrambe sono impossibili o eccessivamente onerose o il venditore non ha provveduto entro un congruo termine alla riparazione o alla sostituzione del bene, il consumatore può richiedere anche una riduzione adeguata del prezzo o la risoluzione del contratto, cioè la restituzione integrale del prezzo pagato. Solo se il capo è conforme al contratto di vendita, ossia non solo non ha difetti ma, ad esempio, è anche confome alla descrizione fatta dal venditore oppure è idoneo all`uso particolare voluto dal consumatore e da questi portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto, allora il cambio è a discrezione del negoziante. Ma la grande novità è che non c`è più bisogno, come stabilito dall`art. 1495 del cod. civ., di denunziare «i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta». Il D.lgs n. 24/2002 ha introdotto nuovi articoli del codice civile (dall`art. 1519 bis all`art. 1519 nonies), stabilendo che il consumatore deve denunciare «al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto». L`azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore si prescrive, in ogni caso, nel termine di entisei mesi dalla consegna del bene. 2)Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ?Saldo? deve essere l`avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Checché? ne dicano le associazioni di commercianti, infatti, l`art. 15 del D.lgs n. 114/1998 stabilisce che «le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo». Gli articoli vecchi non stanno rischiando un forte deprezzamento, perché? sono ormai andati fuori moda e dunque sono già deprezzati: quindi non possono essere messi in saldo! Il pericolo è che al consumatore vengano venduti prodotti scadenti camuffati da prodotti di qualità, approfittando del vantaggio pubblicitario di cui godono i saldi, per svuotare il magazzino. La sanzione amministrativa per il commerciante, in questo caso, va da 1 a 6 milioni delle vecchie lire, sempre che non venga denunciato per frode in commercio. Ma come fa il consumatore ad accorgersene, tutelandosi? Due consigli: diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti a dicembre e che si sono riempiti magicamente a gennaio dei più svariati articoli di ogni tipo e taglia. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo . Modalità di vendita. Le merci in saldo “devono essere vendute ai compratori secondo l`ordine cronologico delle richieste.
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