4 Gennaio 2003

Aliquote del gas metano, una legge anti-differenziazione

Una legge di iniziativa popolare per ridurre l?aliquota del gas metano. E? l?iniziativa promossa da Codacons, Adoc, Abusbef e Federconsumatori, presentata ieri mattina presso la sede della prima associazione, in via Schipa a Salerno.
La raccolta di firme, ne occorrono cinquemila per ciascuna regione, parte la settimana prossima quando, lungo le strade principali del centro cittadino sarà possibile trovare banchetti e padiglioni allestiti proprio per raccogliere le adesioni della popolazione. Scopo della petizione è chidere l?abrogazione dell?attuale differenziazione sul gas: esistono, infatti, due aliquota, una pari al 10 per cento che si riferisce al metano consumato per usi domestici (cucina ed acqua calda) e un?altra pari al 20 per cento, attribuita al cosiddetto ?uso promiscuo? del bene che si applica, invece, al riscaldamento.
?La cosa più assurda ? spiega la presidente nazionale del Codacons, Raffaella D?Angelo ? è che questa supertassazione viene fatta pagare ai contribuenti anche in estate, quando in realtà l?uso del riscaldamento non solo è nullo, ma è vietato anche dalla legge. Ci troviamo di fronte ad un controsenso senza precedenti che costringe gli utenti a sborsare somme spesso elevate per consumi inesistenti. Ecco perché chiediamo che l?aliquota venga rivista e, come questa, anche ad altre tasse ugualmente ingiustificate?.
Il riferimento, in sostanza, è all?Iva, un costo decisamente alto che viene applicato sia rispetto all?effettivo consumo del gas che sull?importo totale della bolletta e ai numerosi aumenti che si sono registrati con l?entrata in vigore della nuova moneta.
?I consumi, in generale, hanno fatto evidenziare un calo stimabile introno al 20 per cento – aggiunge la D?Angelo ?, e questo avviene perché molti commercianti hanno solamente sostituito alla lira l?euro, raddoppiando spesso le vecchie tariffe e mettendo i consumatori in condizione di ridurre i propri acquisti?.
Un caso emblematico dei rincari, ad esempio, è l?incremento delle polizze assicurative sulle quali è stato portato avanti un vero e proprio scacallaggio. ?Nel caso i costi siano saliti troppo o, semplicemente, la vecchia tariffa non ci soddisfa più spiega il presidente del Codacons – invitiamo i contribuenti a disdire i contratti e a cercarsi altre compagnie più accessibili?.
Presentate, nel corso dell?incontro, le nuove campagne in programma per il 2003. Si parte con un?iniziativa per i rioni disagiati. ?Nella zona orientale di Salerno, e precisamente nei quartieri Italia ed Europa ? prosegue il presidente regionale dell?associazione, Enrico Marchetti ? esistono da tempo diversi problemi che anche noi, senza buon esito, abbiamo più volte denunciato: mi riferisco alla carenza di vigili urbani, alle pessime condizioni di pulizia delle strade, all?arredo pubblico. E, non ultimo, al poliziotto di quartiere che sembra non previsto in questa parte della città?. Proprio per evitare che si parli di ?una Salerno di serie A e un?altra di serie B? il Codacons farò presenti alla?mministrazione i problemi di ogni singolo rione ?per offrire ad ogni cittadino le stesse condizioni di vivibilità?.

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