3 Gennaio 2003

Gas, stangata sulla bolletta

Gas, stangata sulla bolletta
Gli utenti: no ai rincari, meglio differenziare i costi sui consumi

Proprio mentre dalla Regione Campania arriva la notizia sui consistenti rincari dell`addizionale regionale dell`imposta sul consumo del gas metano, il Codacons annuncia battaglia su questo fronte. Già con l`ultima bolletta pagata, chiunque risieda in Campania ha dovuto sborsare 3,1 centesimi di euro per ogni metrocubo di gas metano erogato oltre i 42 metri cubi.
La brutta notizia è contenuta nell`ultima Finanziaria regionale già entrata in vigore da qualche mese. Prima erano previste due differenti aliquote legate alle quantità di metano erogata, che oscillavano, a seconda del consumo, da uno a due centesimi di euro. Quest`ultima aliquota (che poi è quella che più incide sulla bolletta), è stata portata al massimo consentito dalla legge: 0,0310 euro, per la precisione. Una bazzecola, si direbbe, se non fosse che, per un consumo medio, tariffa T2, di 900 mc di metano, la nuova aliquota vuol dire sborsare, in più, qualcosa come 4,6 euro circa (IVA esclusa) per ciascuna bolletta.
Intanto il Codacons annuncia battaglia sull`Iva: attualmente, sui consumi di metano, esistono due differenti aliquote a seconda dell`uso. 10 per cento per l`uso domestico (cottura cibi e produzione di acqua calda, cosiddetta tariffa T1) e 20 (tariffa T2) per l`uso promiscuo domestico e riscaldamento. Diverse associazioni dei consumatori hanno attivato vere e proprie battaglie legali denunciando l`impossibilità pratica di una differenziazione: occorrerebbero, in pratica, per risparmiare sull`iva, due diversi contatori e pagare due diverse bollette, una per l`uso domestico ed una per il riscaldamento. In mancanza, le società di erogazione sono obbligate ad applicare l`aliquota massima.
«Abbiamo attivato una raccolta di firme – dice Raffaella D`Angelo del Codacons – per una proposta di legge ad iniziativa popolare con cui chiediamo di unificare l`aliquota al dieci per cento. Occorre però raccogliere, nella nostra regione, almeno 5000 sottoscrizioni. Per questo nei prossimi giorni allestiremo banchetti per la raccolta delle firme».
La proposta «mira anche a rivisitare l`intero concetto di consumo del gas metano, oggi tassato in maniera diversa a seconda dell`uso. Le norme attuali non consentono alcuna effettiva differenziazione tra i diversi usi. Riteniamo che quindi il problema sia politico: chiediamo ai cittadini di aiutarci a portare avanti un progetto comune per incidere direttamente sulla legislazione. È uno strumento non di uso comune, questo, per un`associazione dei consumatori».
In passato l`Unione Consumatori aveva chiesto a Salerno Energia di applicare l`aliquota più bassa almeno nei mesi estivi, quando il metano viene utilizzato evidentemente solo per l`acqua calda e la cucina. Aveva finanche tentato le vie giudiziarie per ottenere non solo l`applicazione dell`aliquota minima, ma addirittura il rimborso delle somme pagate (non certo però da Salerno Energia, che incamera l`Iva per conto dell`Erario). Poi è intervenuto il Ministero delle Finanze che ha chiarito senza mezzi termini la legittimità dell`operato della società mista salernitana, stroncando sul nascere ogni pretesa risarcitoria.

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