2 Gennaio 2003

Brindisi in piazza, un flop con pochi botti

Brindisi in piazza, un flop con pochi botti

Solo ventimila persone in via Roma per l`appuntamento mediatico del Comune

CAGLIARI. Freddo, musica così così. E il divertimento? Boh. Dopo gl ultimi dell`anno dei record (centomila per i Lunapop, ma era il 2000; quasi altrettanti per Zucchero, ma era il re del soul) è andato in onda (nel vero senso della parola, perchè c`era la diretta tv) il Capodanno flop: non più di 15-20 mila persone davanti al magapalco allestito davanti al porto, che hanno raggiunto forse le 30 mila presenze quando è scoccata le mezzanotte e in via Roma è arrivata qualche persona in più, gente che comunque aveva finito di passare la festa in casa e si era decisa finalmente a mettere il naso fuori. Ma se l`obiettivo dell`amministrazione era quello di avere una visibilità grazie alle telecamere della Rai e di Videolina, è miseramente fallito: la Luisona nazionale e Giorgia sono state omaggiate da tre collegamenti tre di qualche minuto complessivo su Raiuno (uno è stato pure interrotto e ha tagliato Giorgia).
Particolare che ha reso impossibile anche una qualunque passerella del sindaco Floris e degli assessori che – per dare un contributo alla causa – per un attimo hanno deciso di lasciare il calduccio del buffet organizzato in Municipio. E non è che sia andata meglio sull`emittente regionale, costretta a fare i salti mortali per avere il collegamento e poi costretta allo scoccare della mezzanotte a lasciare la linea ad Alghero. Insomma, sarà che tipo di spettacoli del genere non tirano più (se non ci sono i big, meglio pensare ad altro) o che per la crisi c`è un desiderio sempre maggiore di stare in famiglia o tra amici. Ma stavolta ha vinto il Capodanno lontano dalla pazza folla. Si attendevano schiere di fan per Luisa Corna ma la show girl aveva qualche linea di febbre ed è apparsa sul palco con l`impermeabile (orrore!), non lasciando nemmeno intravvedere quello che aveva fatto vedere sull`ultimo calendario. L`obiettivo era scatenare la folla con Giorgia ma la cantante, pur bravina e intonata, non ha certo nelle sue corde una nottata da dominatrice del palco. Qualche gruppetto più numeroso del solito è arrivato dai paesi dell`interno e dell`hinterland ma niente a che vedere con il passato: molti sono rimsati comodamente seduti in trattoria, altri hanno ballato lo stretto necessario per non morire assiderati in via Roma. Anche il numero bei botti sparati dai soliti gaggi è stato inferiore alle attese. Metteteci pure il mestrale che non ha dato un attimo di tregua ed ha fatto battere i denti ma sembrava proprio che la festa tanto attesa non sia nemmeno iniziata. Nel backstage, dietro il palco circolavano più bevande calde che spumantini e vino, e anche questo ha dato il senso di un Capodanno in tono minore. Erano quasi di più le forze dell`ordine, i vigili urbani precettati in testa, che presidiavano le postazioni e che hanmo dovuto fare i salti mortali per farsi vedere.
Una delusione, non c`è stato nemmeno da divertirsi con qualche fuori programma o con la passerella di vip o presunti tali. C`era poca gente, anche al secondo piano del Municipio – a parte una sfilata delle solite autorità – il tono della serata rimasto sempre sul sottotono andante. Anche lo scoccare della mezzanotte mentre dal tetto del comune gli operai lanciavano sacchi di coriandoli bianchi (si doveva simulare la neve, figurimaoci: è scesa qualche goccia di pioggia) i brindisi sono stati molto contenuti.
E dire che tutto, ma proprio tutto, sembrava giocare a favore dell`amministrazione comanale della sua operazione visivibilità. I vigili che ci ripensavano (costretti dal prefetto) e che rientrano al lavoro, i cantanti e i gruppi che promettono spettacolo, il palco pieno di luci e i palloncini colorati. Poche storie: si attendeva il pubblico, ma non è semplicemente arrivato. O meglio qualcuno si è dato pure appuntamento in via Roma ma poi ha dato buca o ha preferito restare a casa. Che sconforto, alle 21,30, in occasione del primo collegamento con la trasmissioni trash di Mara Venier, vedere che solo la pista intorno al palco è piena di gente. Non sono bastati gli scambi di battute tra la Luisona Corna e un pubblico che evidentemente pretendeva da lei qualche cosa in più di un paio di canzoni: da incorniciare uno striscione da Orani e un dialogo filosofico «sulla caramella dura e lunga» che Luisa voleva per farsi passare il raffreddore. Nel dietro palco si vedevano sguardi delusi e molta preoccupazione per il prosieguo dalla serata. Timori giustificati. Quando Giorgia, alle undici o poco più, un`ora allo scoccare della mezzanotte, ha preso il microfono il Largo era pieno a metà. Chi si ricorda quello che era successo per i Lunapop e per Zucchero? Fattostà che non c`è stato di che ballare e nemmeno di che divertirsi, mentre la claque dave il meglio per trascinare all`applauso e all`entusiasmo un pubblico che non aspettava altro che scatenarsi.
Niente, la nottata è rimasta sempre sul binario delle buone intenzioni, del potrei ma non posso che alla fine ha lasciato a tutti, addetti ai lavori e no, l`amaro in bocca. E poi quelle maledetta televisione che non si decide a collegarsi, o quando si decide lo fa nel momento sbagliato, dopo una raffica di Villaggio e Boldi, dopo lo straparlare di Marzullo da Rona e di chissà chi altro a Reggio Calabria. Non era giornata, verrebbe voglia di aggiungere: se il sindaco aspettava il Capodanno per una bella passerella televisiva è rimasto deluso pure lui. Buca il primo collegamento, buca per quello di mezzanotye (si è dovuto accontentare di Videolina), un contentino quando Luisa l`ha chiamato: «Vieni qui sindaco». Davvero troppo poco, forse, per giustificare la mega spesa che è stata fatta. Ma – è stato detto – c`erano le feste nelle circoscrizioni (che tristezza), i contributi comunali non sono stati eccessivi, il tempo non ci ha favorito. Ma il Codacons ha defitio la passerella tv «una catastrofe annunciata», in cui nemmeno gli anziani e gli ammalati hanno trovato conforto: «Una noia infinita su Raiuno con una galleria di personaggi anni Sessanta». Troppi ma, l`anno prossimo forse il Capodanno ritornerà a spumante e panettone, senza feste di piazza costose e rigorosamentre in gruppetti piccoli piccoli.

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