«Tagliate i prezzi del 10 per cento»
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fonte:
- Messaggero Veneto
Invito dei consumatori ai commercianti per rilanciare i consumi
ROMA. Paura di una nuova impennata dell?inflazione e botta e risposta tra governo e Istat da una parte e associazioni dei consumatori che chiedono interventi più rigidi per evitare un nuovo aumento dei prezzi. Anche perché, avverte l?Adiconsum, è certo che l?anno nuovo porterà con sé anche un rincaro delle tariffe, dovuto sia all?aumento del prezzo del petrolio che ai tagli imposti agli enti locali dalla legge finanziaria appena varata.
Il 2002 sta finendo ma non accennano a diminuire le preoccupazioni e le polemiche legate sia all?inflazione che alla revisione del paniere effettuata dall?Istat.
L?Intesa e la Coalizione dei consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, lega consumatori) si presentano al tavolo della trattativa con il ministro Marzano (nella foto) dopo il 10 gennaio con proposte ben precise. La Coalizione, in particolare, si è rivolta ieri ai commercianti chiedendo di abbassare i prezzi del 10% in modo da permettere ai consumatori di ricominciare a spendere e rilanciare i consumi. Ma la tensione sale. L?altro consorzio di consumatori ? l?Intesa ? ha infatti fatto sapere ieri di essere pronta a dar vita a «clamorose iniziative anti-inflazione» e ha chiesto un incontro con Berlusconi e Tremonti entro la metà di gennaio. A loro presenteranno un pacchetto di proposte incentrato anche su di un abbassamento dell?Iva sul gas da riscaldamento (dal 20 al 10 %) tramite un decreto, sul blocco delle tariffe perché non superino il tasso di inflazione programmata dell?1,4%, su un abbattimento del tasso sui mutui agevolati dal 17% all?8%, come già applicato ai mutui ordinari.
Doppio prezzo. Il governo ha deciso di rendere obbligatoria la doppia prezzatura euro-lire. A proporre i cartellini con indicato il prezzo nella vecchia e nella nuova moneta erano state sempre le associazioni dei consumatori come ulteriore mezzo per frenare l?inflazione e ieri il ministro Marzano si era detto favorevole aggiungendo però che a decidere deve essere l?Unione europea. La misura non trova d?accordo la Confesercenti.
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