«Il sistema è lento e disorganizzato»
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fonte:
- Il Mattino
LA PRESIDENTE DEL CODACONS RAFFAELLA D?ANGELO
«La legge va rispettata, ma non è giusto che il contribuente paghi anche per la cattiva organizzazione del sistema». Raffaella D?Angelo, presidente nazionale del Codacons, esprime senza mezzi termini il suo giudizio negativo sull?applicazione della normativa del fermo amministrativo in cui sono incappati numerosi consumatori salernitani. Soprattutto alla luce dei tanti disagi ai quali i cittadini sono stati sottoposti. E tutto ciò perchè le lunghe file all?Etr sono solo l?inizio di un lungo calvario per gli utenti. Una serie di difficoltà che proseguono anche con altri organismi interessati.
Cosa si intende per fermo amministrativo?
«Questa norma esiste da diversi anni, solo che non vi si è mai fatto ricorso. In passato il contribuente veniva messo in mora e gli aumentava la somma da versare, mentre ora questo non è più possibile. Se non hai pagato l?Ici, l?Iva, una tassa di iscrizione ad un ordine professionale o hai semplicemente dimenticato dove hai riposto la ricevuta di versamento, ti bloccano l?auto. Ed il guaio è che il fermo si può estendere a più veicoli, anche se in presenza di contravvenzioni irrisorie».
In qual caso si può chiederne l?annullamento?
«Per le cartelle esattoriali notificate dal 1999 al 2000. In questa ipotesi si devono rispettare le vecchie disposizioni, cioè dopo la notifica, la messa in mora e poi il fermo. In altri termini, ci si può appellare al difetto di forma e chiedere la sospensione della cartella. Per quelle arrivate un anno e mezzo fa non dovrebbero esserci intoppi ad annullarle. Un conto è ricevere un aumento economico, altra cosa è non poter utilizzare la propria tuo ed avere difficoltà ad andare a lavoro o per un?emergenza».
Cosa la preoccupa di più?
«La lentezza atavica del sistema. Mi spiego meglio: se ricevo la notifica di un verbale, cerco di risolvere la faccenda e sono disposto anche ad aspettare ore ed ore, in piedi, senza munirmi di numero del turno. Ma cosa succede? Per la maggior parte delle volte mi scontro con la burocrazia, sono costretto ad irritarmi, a perdere tempo e denaro. È assurdo che un consumatore debba scontare le colpe della mancanza di organizzazione degli enti preposti alla riscossione, assolutamente impreparati ad accogliere e sbrigare i contribuenti. Ed è ovvio che la procedura vada rivista perché è impensabile che, dopo una fila chilometrica all?Etr, si arriva al Pra e non si può completare l?iter con la cancellazione della multa».
Come si sente il cittadino dopo questo andirivieni da uffici e poste?
«Tartassato e annientato. Chi non ha pagato una tassa non merita di essere trattato in questo modo. Prima code interminabili per aspettare il proprio turno e poi ulteriori fastidi per i ritmi della macchina ammnistrativa poiché al Pra l?annotazione non arriva in tempo e per la cancellazione bisogna aspettare anche mesi».
Che programma avete per correggere la norma?
«Purtroppo a questo punto diventa un fatto meramente politico. Ma so che ci sono diversi parlamentari alle prese con questo problema. La multa va bene, ma se siaggiungono altri danni all?utente, mi sembra francamente ingiusto. L?importante, infine, è che non si parli dei problemi solamente quando ci si presentano, ma mobilitiamoci tutti anche in tempi di relativa calma».
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