Inflazione, bocciato il nuovo paniere
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fonte:
- Messaggero Veneto
I consumatori: è peggio di prima, sottovalutata anche la Rc auto
ROMA. Le associazioni dei consumatori lo hanno bocciato. E? il nuovo paniere che da gennaio sarà usato per calcolare l?inflazione. Saranno cancellati i prodotti e i servizi considerati non più di larga diffusione, saranno introdotte voci relative ai nuovi tipi di consumi, dai lettori Dvd alle uova biologiche. E non solo: sempre da gennaio l?Istituto di statistica preciserà i criteri di valutazione sulle voci già esistenti nel paniere e inserirà nuove città campione nelle rilevazioni mensili: dal 2003 saranno 80 i capoluoghi di provincia interessati. Tra questi Imperia, Rimini, Rieti e Vicenza.
Ma i cambiamenti non piacciono alle associazioni che difendono i diritti dei consumatori, i sodalizi che da mesi attaccano l?Istituto di statistica accusandolo di fornire rilevazioni sottostimate rispetto all?inflazione reale. Ne è prova la prima reazione di Intesa Consumatori (Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons), che boccia le novità e afferma che «il nuovo sistema è ancora peggio del vecchio».
Le associazioni contestano il metodo («Non siamo stati consultati») e anche il merito delle modifiche. Secondo il Codacons è «assurdo lo scarso peso dato alle polizze Rc Auto (nel nuovo paniere resta inalterato, ndr), ai servizi bancari e al costo dei treni». Un modo, secondo i consumatori, per far sembrare che tutto va bene quando «le famiglie italiane, grazie all?euro e all?Istat hanno già speso più di quanto sembra».
Malgrado i nuovi criteri di calcolo, dunque, le polemiche sul costo della vita sono destinate a durare anche nel 2003. Ma è un fatto che da gennaio il nuovo sistema sarà subito alla prova, con 36 nuove voci e un maggior peso dei capitoli sul cibo, i servizi e le spese mediche. Così nel paniere sono stati eliminati «i prodotti di difficile reperibilità sul mercato» come, per esempio, la frittura di pesce surgelata. Per contro entrano generi ormai sempre più diffusi: il petto di pollo, le uova biologiche, il pesce di allevamento, i mandarini tipo clementine, le pesche nettarine. Tra gli elettrodomestici va poi segnalato l?inserimento della caldaia murale a gas e della relativa manutenzione.
Novità anche in campo sanitario: viene cancellata la visita domiciliare del medico generico, dal momento che «non è obbligatorio il compenso». Previste, invece, la visita a pagamento del pediatra e la pulizia dei denti. In totale entrano nel paniere 36 voci, ne escono 21, mentre altre 50 voci verranno in qualche modo modificate o precisate.
Sono 568 le voci che l?Istat prende in considerazione per elaborare il complesso calcolo del tasso di inflazione. Nel settore alimentare si contano 51 voci (carne, latte, formaggio, olio d`oliva e di semi, ortaggi, cioccolato, frutta fresca fino a crostacei e molluschi). Molte le voci anche nel capitolo abbigliamento: dai vestiti per uomo e donna fino alla riparazione delle calzature. Il criterio-guida seguito nella selezione dei prodotti che compongono il paniere è quello della loro rilevanza all`interno dei diversi capitoli di spesa: un prodotto è tanto più rappresentativo quanto più è acquistato dai consumatori.
Per realizzare l?indice mensile l?istituto dispone di circa 300.000 quotazioni elementari (cioè singoli prezzi) rilevate nei capoluoghi di provincia, presso circa 28.000 punti di vendita. L?inclusione o esclusione dei prodotti viene effettuata sulla base di tutte le fonti statistiche disponibili: in primo luogo quelle provenienti da altre rilevazioni dell?Istat, affiancate da fonti statistiche ed amministrative esterne all?istituto.
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