L`Intesa Consumatori, «estremamente preoccupata»
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fonte:
- Il Gazzettino
L`Intesa Consumatori, «estremamente preoccupata» dalla ripresa dell`inflazione che sta riducendo fortemente il potere di acquisto delle famiglie, «chiede urgentemente un incontro al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi» perché vengano assunte importanti decisioni sia nell`immediato sia di carattere strutturale su molte questioni come le tariffe, le polizze assicurative o i prezzi. Ma non solo. Alla luce degli andamenti negativi dei consumi, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori (le associazioni che hanno dato vita all`Intesa) sottolineano anche la necessità dell`immediata apertura dei saldi invernali in tutte le città.
«L`Intesa Consumatori -si legge in una nota- è estremamente preoccupata, a differenza delle incredibili dichiarazioni del ministro per le Attività Produttive, Antonio Marzano, per la situazione inflattiva che si è determinata e che sta depauperando fortemente il potere di acquisto delle famiglie, con una perdita di 1.505 euro nel 2002. Perdita -continua l`Intesa- che si sta profilando ancora più elevata nel 2003 visto che già dal primo gennaio un primo aumento delle tariffe costerà alle famiglie ulteriori 300 euro».Inoltre, le tensioni internazionali che potrebbero portare ad un conflitto «fanno sì che il prezzo del petrolio raggiunga cifre elevatissime con ricadute molto gravi sull`intera economia del paese».In particolare, in materia di tariffe Rc auto, l`Intesa sollecita un testo unico sulle assicurazioni, una legge che stabilisca non solo i diritti ma anche i doveri per le compagnie assicurative e l`abolizione dell`Isvap, l`istituto di vigilanza. Di fronte agli aumenti, il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti si chiede: «Ma la riforma non doveva portare alla riduzione delle tariffe?». E aggiunge che la legge ha avvantaggiato soltanto le compagnie assicurative mentre occorre che, oltre ai diritti, siano previsti i doveri nei confronti dei consumatori. Lannutti suggerisce anche di «sciogliere l`Isvap che ha assolto alle malefatte delle compagnie e non serve a nessuno».
L`Adiconsum rileva, rispetto agli aumenti delle polizza Rc auto, che si possono risparmiare mediamente fra i 50 e i 100 euro facendo «shopping, cioè rinunciando ad essere fedeli alla propria compagnia, e ricorrendo ai siti Internet che mettono a confronto le varie tariffe evitando di andare negli uffici delle singole compagnie». «Anche per il 2003 – rileva il presidente di Adiconsum, Paolo Landi – l`Rc auto guida gli aumenti; non solo, ma la lobby delle assicurazioni ha ottenuto dal Parlamento un altro importante risultato, l`abolizione dell`obbligo della polizza con franchigia, cioè quella formula che può consentire risparmi del 10-20\% poiché è l`assicurato a farsi carico dei risarcimenti per importi piccoli (300-500 euro)». La polizza risparmio, cioè con franchigia – prosegue Landi – era stata rivendicata dalla associazioni dei consumatori per mettere in discussione quel meccanismo diabolico che si chiama “malus“ e che prevede una penalizzazione per l`assicurato non soltanto nell`anno in cui avviene il sinistro, ma per tutti gli anni successivi. Il che comporta, in molti casi, soprattutto nei piccoli sinistri, recuperi di risorse anche cinque volte superiori a quanto l`assicurazione ha pagato».
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