29 Dicembre 2002

«Saldi contro l?austerity Intervenga il Comune»

«Saldi contro l?austerity Intervenga il Comune»

I consumatori: Palazzo Marino chieda l?anticipo degli sconti

«Anticipiamo la data d?inizio dei saldi e facciamo partire gli acquisti scontati dal 2 gennaio invece che dall?11, come previsto dalla legge regionale». E? questa la richiesta di Movimento consumatori, Federconsumatori e Adoc. Ma le associazioni dei negozianti mostrano un tiepido interesse alla proposta. Anche se le vendite di dicembre non sono state all?altezza delle aspettative e il periodo dei saldi viene visto da alcuni come un?occasione per recuperare il fatturato e la fiducia dei consumatori. Inoltre le norme regionali restano un ostacolo difficile da superare. Soprattutto in tempi così brevi.

CALO DEI CONSUMI – Tutti d?accordo: in questa fine d?anno i negozi hanno venduto di meno. Di quanto? Diverse le risposte. Secondo il Codacons, una delle quattro associazioni aderenti all?Intesa dei consumatori, a dicembre i consumi a Milano sono calati del 20 per cento. Meno pessimista l?Unione del commercio. Stima Simonpaolo Buongiardino, consigliere delegato: «Sono d?accordo sul 20 per cento solo se si parla di riduzioni massime. Di certo la contrazione media del giro d?affari è inferiore». Secondo Confesercenti, sotto Natale le vendite sono diminuite in media del 10 per cento.

SOSTEGNO TIEPIDO – Vista la situazione, il Movimento Consumatori lancia una proposta. «Anticipiamo i saldi dall?11 al 2 gennaio – caldeggia il presidente Alessandro Miano -. E? vero, una legge regionale fissa la data dell?11 gennaio. Ma se la richiesta venisse di comune accordo da parte delle associazioni dei consumatori e degli esercenti, il Comune di Milano potrebbe intercedere presso la Regione e chiedere una deroga». Sulla stessa linea Federconsumatori e Adoc. «Tanto che avevamo già lanciato l?idea nelle scorse settimane – conferma Nunzio Buongiovanni, presidente dell?Adoc Lombardia -. Certo, adesso i tempi sono stretti».
In effetti l?anticipo dei saldi si scontra con il rigore delle norme. E con una certa diffidenza da parte delle associazioni che rappresentano i commercianti. «Potrebbe farci comodo un anticipo dei saldi per fare cassa dopo una stagione autunno inverno disastrosa – dice Renato Borghi, vicepresidente dell?Unione del Commercio -. Ma non dimentico che alla definizione dei tempi come sono oggi abbiamo contribuito anche noi. E non mi sembra giusto modificare la situazione a ogni cambio di vento. La verità è che sarebbe auspicabile non avere nessuna legge e lasciar decidere al mercato».
E il Comune? «In linea di principio non sono contrario a un anticipo dei saldi – si pronuncia Roberto Predolin, assessore al Commercio -. Ne parlerò con la Regione. Ma i tempi sono davvero troppo ristretti».

FOLLA IN CENTRO – Intanto ieri il centro era gremito, nonostante gli ascquisti natalizi siano ormai esauriti. I milanesi che hanno scelto il Capodanno in città non disdegnano dare un?occhiata alle vetrine, ma soltanto per prepararsi alla stagione dei saldi. E chi entra nei negozi lo fa spesso per cambiare articolo acquistati prima di Natale. Un assaggio della stagione delle svendite si può avere in piazza San Babila, dove un negozio di abbigliamento sportivo pratica sconti fino al 70 per cento per cessata attività. La gente gradisce e si accalca davanti agli scaffali.

SALDI CHIARI & CERTIFICATI – Secondo le associazioni dei consumatori, sono molti i negozi che di fatto anticipano le vendite scontate rispetto alla data fissata dalla Regione. Mentre l?Unione del Commercio si prepara a rinnovare come ogni anno l?operazione «Saldi chiari», garantendo nei negozi che espongono questa scritta una gestione del periodo delle svendite a prova di raggiro, un?iniziativa simile sta per essere varata anche dalla Confesercenti. «Si chiamerà “Saldi certificati“ – annuncia il direttore, GianBruno Barbieri -. I negozianti che aderiranno saranno tenuti a esporre i prezzi sia in lire, sia in euro. E a cambiare la merce venduta in saldo entro un periodo massimo di 60 giorni».
L?intesa “Saldi certificati“ sarà firmata da Adiconsum, Movimento Consumatori e Legaconsumatori, oltre che dalle quattro associazioni che fanno parte dell?Intesa dei consumatori.

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