Lotto, da gennaio due estrazioni
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fonte:
- Libertà
Con la fine del mese termina la sperimentazione delle tre giocate
ROMA Lotto e Superenalotto si cambia ancora. Con la fine del mese ha infatti termine la sperimentazione che prevedeva, per tutto dicembre, tre estrazioni settimanali (martedì, giovedì e sabato) anziché le tradizionali due. Un modo con cui i Monopoli dello stato hanno voluto saggiare la possibilità di far aumentare considerevolmente il numero delle giocate e, di conseguenza, le entrate per le casse dello stato. Un esperimento che fin da subito non ha mancato di sollevare dubbi e critiche da parte non solo di alcune associazioni di consumatori, ma anche dai tabaccai, da coloro cioè che gestiscono gran parte delle 35mila ricevitorie sparse sul territorio italiano. Per il momento cifre ufficiali non ci sono, ma non è difficile immaginare che per lo Stato l`esperimento sia andato bene. Complessivamente – stando ai dati forniti dalla Sisal – la prima settimana di dicembre ha fatto registrare un incremento del 14,71% delle giocate. Un aumento, al quale ha contribuito anche il ricco montepremi in palio, che in quel caso ammontava a ben 36 milioni 570mila euro. Complessivamente, stando sempre ai dati forniti dalla Sisal, tra l`ultima settimana di novembre (ancora con due estrazioni) e la prima di dicembre (con tre estrazioni), le giocate al Superenalotto sono passate da 83.214.293 a 95.455.426. Secondo alcune stime, alla fine del periodo di sperimentazione le giocate dovrebbero far registrare una crescita compresa tra il 20 e il 30 per cento. Niente male per i contabili dello Stato, specie se si considera che l`erario intasca il 30 per cento delle somme puntate per il Lotto e più del 50 per cento di quelle del Superenalotto. Nel solo 2001 oltre 3 miliardi di euro. Non tutti però, come si diceva, sono contenti. Ai primi di dicembre alcune associazioni dei consumatori come Adiconsum e Codacons, definirono la terza giocata in più una «tassazione ingannevole» dei redditi più bassi, visto che a giocare di più son proprio i cittadini meno ricchi. Un mese dopo, a sperimentazione finita, hanno cambiato opinione? «Niente affatto, siamo sempre contrari – dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons – specie per quanto riguarda il Superenalotto, dove le possibilità di fare 6 sono 1 su 63 milioni. Aumentare il numero di giocate settimanali significa solo incrementare il gioco d`azzardo, ovvero rastrellare denaro ingiustamente tra quelle fasce della popolazione già impoverite dall`euro».
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