Caro-rette? Ora i genitori chiamano il Gabibbo
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fonte:
- Il Piccolo
L?aumento scatterà a febbraio, ma dovrebbe riguardare solamente la metà delle famiglie
Si ritorna a discutere a Ronchi della decisione del Comune di aumentare, dal mese di febbraio, le rette al nido di via Stagni. Protestano i genitori e attraverso una lettera, inviata al sindaco Furlan (ma anche all`assessore all`Istruzione, Caldarera, ai consiglieri, al comitato regionale di controllo, al Codacons, alla Federconsumatori e persino al popolare «Gabibbo») sottolineano ancora la loro contrarietà e il loro malessere. «Ho letto quanto affermato dal sindaco – scrive Massimo Bulli a nome degli altri genitori – e con queste affermazioni l`amministrazione comunale rivendica il suo diritto nell`essere inaffidabile come controparte contrattuale, incapace di pianificare, insensibile ai problemi delle famiglie, poco trasparenze e capziosa nel riportare accostamenti nei comportamenti di altri Comuni. Come in tutti i casi in cui le amministrazioni entrano in contenzioso con l`utenza nelle lettere inviate alle famiglie vengono riportate cifre e statistiche difficilmente controllabili e in questo caso, poi, esse non fanno che confermare l`incapacità gestionale del Comune che non ha saputo prevedere la necessità di un aumento in tempo utile per darE modo alla gente di conoscere la reale entità di tali rette ed eventualmente regolarsi di conseguenza».
«Mi sento offeso dal fatto che si adduca a pretesto per giustificare il proprio comportamento ciò che succede a Monfalcone, senza sapere – aggiunge – ciò che succede realmente in quel comune. Si cerca di liquidare le proteste dei genitori affermando che solo la metà delle famiglie subirà l`aumento, infischiandosene del disagio dei bambini». «Forse – conclude – si è pensato che solo 15 famiglie soffriranno e che, alle prossime elezioni, saranno persi solamente 15 voti. Ma sono comportamenti inqualificabili che non trovano alcuna giustificazione, davvero nessuna».
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